Man of Tomorrow, spunta la prima foto dal set del film di James Gunn (e il logo svela un dettaglio inatteso)
James Gunn avvia le riprese di Man of Tomorrow. Foto dal set, cast e data d'uscita del sequel DC previsto per luglio 2027.
James Gunn ha alzato il sipario su Man of Tomorrow. Il regista e co-CEO dei DC Studios ha annunciato attraverso i suoi canali social l'inizio ufficiale delle riprese del sequel di Superman, condividendo una prima immagine dal set che ha immediatamente scatenato speculazioni e teorie tra i fan dell'universo DC. La foto non è un semplice ciak di rito: è un manifesto programmatico di ciò che ci aspetta nel luglio 2027.
L'immagine mostra quello che sembra essere il VanKull Department of Corrections, il carcere dove Nicholas Hoult, nei panni di Lex Luthor, è stato trasferito dopo la sua apparizione nella seconda stagione di Peacemaker. Il badge del personaggio è visibile, confermando che lo ritroveremo ancora dietro le sbarre all'inizio del film. Ma è un altro dettaglio a catalizzare l'attenzione: il nuovo logo del film fonde insieme il celebre scudo di Superman e il simbolo iconico di Brainiac. Due universi che collidono, due nemici storici destinati a scontrarsi sullo schermo per la prima volta in live-action.
La presenza di una scacchiera nell'immagine ha alimentato un'ulteriore speculazione: potrebbe trattarsi di un riferimento a Checkmate, l'organizzazione ufficialmente costituita nel DCU proprio attraverso Peacemaker. Nella nuova iterazione, il gruppo è guidato da Leota Adebayo, figlia di Amanda Waller, affiancata da Sasha Bordeaux ed Emilia Harcourt, con Christopher Smith e altri membri chiave. Al momento non ci sono conferme ufficiali sul coinvolgimento di Checkmate nella trama di Man of Tomorrow, ma i segnali sono inequivocabili: Gunn sta tessendo una rete narrativa complessa che connette ogni angolo del suo universo condiviso.
Lars Eidinger è stato scelto per interpretare Brainiac, il villain collezionista di mondi che finalmente approda sul grande schermo dopo decenni di attesa. L'annuncio del casting, arrivato a dicembre 2025, ha rappresentato uno dei momenti più celebrati dai fan DC. Brainiac non è un nemico qualunque: è l'incarnazione della minaccia cosmica, l'intelligenza fredda e calcolatrice che riduce interi pianeti a semplici campioni da catalogare. E per affrontarlo, Superman dovrà fare qualcosa di impensabile: allearsi con Lex Luthor.
Questa dinamica rappresenta il cuore pulsante di Man of Tomorrow. I due rivali storici, simbolo della dicotomia tra idealismo e pragmatismo, tra speranza aliena e ambizione umana, costretti a mettere da parte le loro divergenze per salvare la Terra. È una premessa che capovolge decenni di narrazione fumettistica, offrendo una prospettiva fresca su personaggi che conosciamo da sempre.
Le riprese si stanno svolgendo in Georgia, lo stesso territorio cinematografico che ha dato vita al primo Superman nel 2025. E se il precedente film ha rapidamente generato un flusso costante di foto dal set, rivelando costumi e dettagli visivi prima dell'uscita, è lecito aspettarsi che Man of Tomorrow seguirà la stessa traiettoria. La macchina del marketing virale è già in moto.
La strategia di Gunn è chiara: costruire un universo interconnesso in cui ogni tassello conta, dove le guest appearance non sono casuali ma mattoni di una narrazione più ampia. Lex Luthor che appare in Peacemaker non è un cameo fine a se stesso, ma un seme piantato per Man of Tomorrow. Checkmate, se confermato, seguirebbe la stessa logica. Ogni serie, ogni film, ogni dettaglio è parte di un disegno più grande, con l'identità distintiva di Gunn: più oscura, più irriverente, più umana.