FILM

Christian De Sica e Lillo Petrolo insieme su Netflix, tra piste innevate e matrimoni da sabotare

Su Netflix, la commedia natalizia di Eros Puglielli tra matrimoni, seconde possibilità e le splendide Dolomiti innevate.

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Le festività natalizie non sono mai troppo lontane. Ed ecco che su Netflix spunta Cortina Express, commedia diretta da Eros Puglielli che porta sul piccolo schermo il fascino delle Dolomiti innevate e un cast corale guidato da Christian De Sica e Lillo Petrolo. Il film si inserisce nella tradizione delle commedie natalizie all'italiana, mescolando situazioni esilaranti, personaggi sopra le righe e quella dose di sentimentalismo che non guasta mai sotto l'albero. La pellicola ci porta a Cortina d'Ampezzo, dove le strade, i vicoli e le piste da sci si popolano di volti diversi, uniti dalla ricerca di un proprio lieto fine.

Al centro della narrazione troviamo Lucio De Roberti, interpretato da Christian De Sica: un affascinante viveur che non è giunto nella perla delle Dolomiti solo per godersi l'après-ski e il clima mondano, ma con una missione ben precisa. Suo nipote sta per sposarsi e lui ritiene che il matrimonio sia un disastro annunciato. Deciso a evitare questa catastrofe sentimentale, Lucio si imbarca in un'operazione di sabotaggio che promette situazioni al limite del surreale. Accanto a lui troviamo Dino Doni, ex stella della musica ormai caduta nell'oblio, cui dà volto Lillo Petrolo. Dino cerca disperatamente un riscatto professionale, ma soprattutto umano: riconquistare l'affetto di sua figlia Giorgia, interpretata da Beatrice Modica, è l'obiettivo che conta davvero.

La sua parabola descrive quella malinconia tipica di chi ha conosciuto il successo e ora si ritrova a fare i conti con l'irrilevanza, tentando di recuperare ciò che conta davvero prima che sia troppo tardi. Completa il trittico di protagonisti Patrizia Giordano, discografica sull'orlo del fallimento che Isabella Ferrari porta sullo schermo con la consueta eleganza. Patrizia si trova ad affrontare una crisi professionale devastante, aggravata dalla presenza di un marito ignavo, Aristide, interpretato da Marco Marzocca. La sua storia tocca temi cari al pubblico italiano: la lotta per salvare il proprio lavoro, la dignità personale e la capacità di rialzarsi quando tutto sembra crollare.

Questi tre nuclei narrativi, apparentemente separati, si intrecciano in modo inaspettato tra le location più iconiche di Cortina. I destini dei personaggi si incrociano, collidono e si influenzano a vicenda, creando un effetto domino di situazioni comiche e momenti di riflessione. Il cast si arricchisce di interpreti come Paolo Calabresi nel ruolo di Alexei Smirnoff, Ernesto D'Argenio, Francesco Bruni e un parterre di caratteristi che popolano questo microcosmo natalizio fatto di ambizioni, fallimenti e seconde possibilità. La regia di Eros Puglielli, già noto per Gli idoli delle donne e la serie Gigolò per caso, si confronta questa volta con il genere della commedia natalizia corale.

La sceneggiatura, scritta dallo stesso Puglielli insieme a Tommaso Renzoni, costruisce una struttura narrativa che alterna leggerezza e momenti più introspettivi, pur mantenendo il ritmo serrato tipico del genere. Con una durata di 102 minuti, il film si propone come intrattenimento perfetto per le festività, capace di far ridere e commuovere senza chiedere troppo impegno allo spettatore. È cinema popolare nel senso più nobile del termine: costruito per divertire, per creare identificazione, per regalare quella dose di evasione che durante le feste diventa quasi un bisogno collettivo.

La commedia si inserisce in un filone che ha radici profonde nel cinema italiano, quello delle storie corali ambientate durante le festività, dove personaggi diversi per estrazione sociale e obiettivi finiscono per incontrarsi e influenzarsi reciprocamente. Cortina Express gioca su questo schema consolidato, aggiungendo il fascino di una location esclusiva e la presenza di volti noti al grande pubblico, da Christian De Sica, presenza fissa del Natale cinematografico italiano, a Lillo, che porta il suo marchio di comicità surreale e malinconica.

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