Anni '70, macchine da cucire e segreti femminili, in questo film su Netflix di Ferzan Özpetek
18 attrici italiane in una sartoria anni '70. Cast stellare con Ranieri, Trinca, Ricci. Streaming su Netflix.
Diamanti, il quindicesimo lungometraggio di Ferzan Özpetek, disponibile su Netflix, è un film che nasce da un'idea che il regista turco coltivava da tempo: raccontare le donne attraverso le donne stesse. Non una storia qualunque, ma un affresco corale che intreccia realtà e finzione, presente e passato, celebrando il talento femminile del cinema italiano in un unico, potente abbraccio visivo. Il meccanismo narrativo è tanto semplice quanto geniale. Un regista, alter ego dello stesso Özpetek, convoca le sue attrici preferite senza rivelare troppo del progetto che ha in mente. Vuole osservarle, studiarle, farsi ispirare dalla loro presenza, dalle loro storie, dalla loro energia.
Diciotto attrici provenienti dal grande e piccolo schermo si danno appuntamento davanti alla macchina da presa di Özpetek: Luisa Ranieri, Jasmine Trinca, Sara Bosi, Loredana Cannata, Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole Grimaudo, Milena Mancini, Paola Minaccioni, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris, Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi e Milena Vukotic. Accanto a loro, una presenza maschile discreta ma significativa: Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Vinicio Marchioni, Valerio Morigi, Edoardo Purgatori e Carmine Recano.
Tra tutte, spiccano le interpretazioni di Luisa Ranieri e Jasmine Trinca, capaci di portare sullo schermo una profondità emotiva che ancora una volta conferma il loro status di interpreti di primo piano del panorama italiano. Ranieri veste i panni di Alberta, mentre Trinca è Gabriella, due personalità che si muovono tra le pieghe di una narrazione che non segue binari convenzionali ma si lascia guidare dall'emozione, dal ricordo, dalla poesia. Diamanti è girato interamente a Roma, città che Özpetek conosce e ama, e che torna a essere protagonista silenziosa delle sue storie. La sceneggiatura, firmata dallo stesso regista insieme a Carlotta Corradi ed Elisa Casseri, è un equilibrio delicato tra sogno e memoria, un percorso che attraversa decenni e sentimenti senza mai perdere di vista il filo rosso: le donne, la loro forza, le loro fragilità, la loro capacità di resistere e reinventarsi.