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Sarah Paulson e Sharon Stone insieme su Netflix, nella serie horror che spiega come nascono i mostri

Su Netflix, la serie prequel su Mildred Ratched con Sarah Paulson. Cast stellare, trama horror psicologica e origini dell'infermiera iconica.

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Mildred Ratched non è un nome qualunque per chi mastica cinema e letteratura. È l'infermiera che ha terrorizzato Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo, il film del 1975 di Miloš Forman che si portò a casa cinque Oscar, compreso quello per il miglior film. Un personaggio talmente iconico da meritare, decenni dopo, una serie intera dedicata alle sue origini. Netflix ha raccolto la sfida e, nel 2020, ha lanciato Ratched, un horror psicologico firmato da Ryan Murphy che scava nel passato di quella figura in divisa bianca, mostrando come i mostri non nascano per caso, ma si costruiscano, esperienza dopo esperienza, trauma dopo trauma. La serie è un prequel del romanzo di Ken Kesey del 1962, lo stesso che ispirò il capolavoro cinematografico con Nicholson. Otto episodi da cinquanta minuti ciascuno che ci riportano nel 1947, nella California del Nord, dove Mildred Ratched arriva con le credenziali perfette e una missione segreta.

Sarah Paulson, musa di Ryan Murphy e stella di American Horror Story, American Crime Story e FEUD, si infila nei panni dell'infermiera con quella precisione chirurgica che le conosciamo. Il suo volto composto nasconde abissi, e lo spettatore lo scopre un passo alla volta, mentre lei si infiltra in un ospedale psichiatrico dove la scienza della mente si mescola con esperimenti che rasentano la tortura. L'ambientazione è curata maniacalmente, come da tradizione Murphy. Gli anni Quaranta prendono vita con una palette cromatica satura, quasi iperrealista, che contrasta con l'orrore sottile che pervade ogni corridoio dell'istituto. Mildred si presenta come l'immagine della dedizione professionale, ma dietro quella facciata si nasconde una donna con un passato da sistemare e una natura che si fa sempre più oscura. La serie esplora il concetto che i cattivi non sono semplicemente malvagi per natura, ma prodotti di circostanze, traumi e scelte che, giorno dopo giorno, erodono l'umanità.

Ryan Murphy ha impiegato un anno intero per assicurarsi i diritti sul personaggio di Mildred Ratched, negoziando con la Saul Zaentz Company e con Michael Douglas, che detengono i diritti cinematografici di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Non è stato un processo semplice, ma Netflix ha creduto nel progetto al punto da ordinare subito due stagioni, battendo la concorrenza di Hulu e Apple TV+ in una guerra di offerte che ha fatto rumore nel settore. Purtroppo, la serie è stata cancellata dopo la prima stagione, lasciando in sospeso alcune linee narrative, ma gli otto episodi disponibili restano un esempio di come si possa rileggere un classico senza tradirne lo spirito. La regia dei primi due episodi è affidata allo stesso Murphy, che imposta il tono e il ritmo della serie.

Ratched ha ottenuto tre nomination ai Golden Globe nel 2021: migliore serie TV drammatica, migliore attrice protagonista per Sarah Paulson e migliore attrice non protagonista per Cynthia Nixon. Un riconoscimento che testimonia la qualità di un prodotto pensato per lasciare il segno, non solo per intrattenere. La serie si inserisce in quel filone di produzioni che esplorano l'origine del male, un tema che Murphy ha sempre amato e che qui trova una delle sue espressioni più mature. Chi cerca una serie che unisca estetica, profondità psicologica e un cast stellare, trova in Ratched un'occasione per immergersi in una narrazione che non dimentica in fretta. È un viaggio nella mente di una donna che diventa simbolo di un sistema disumano, una riflessione su come il controllo e la violenza istituzionalizzata possano plasmare identità mostruose. Otto episodi che non si limitano a raccontare, ma che interrogano, disturbano e affascinano.

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