Con la complicità dell’uscita di The Nolan Variations”, libro di Tom Shone recentemente arrivato librerie statunitensi e dedicato, chiaramente, a Christopher Nolan, continuano ad arrivare online interessanti dichiarazioni del regista, questa volta su Batman, dal tour promozionale (ovviamente virtuale) che sta facendo insieme allo scrittore.

IndieWire riporta alcuni ragionamenti fatti dal filmmaker sul lusso di aver potuto lavorare alla sua Trilogia di Batman cominciando i lavori prima che i cinecomic esplodessero al cinema in maniera definitiva. Christopher Nolan spiega:

Era il momento giusto per raccontare il genere di storia che volevo raccontare. La storia sulle origini di Batman non era mai stata narrata in maniera particolareggiata in un film e neanche dai fumetti. Non avevamo un sentiero particolare, ben definito da seguire. E c’era un gap anche a livello di storia del cinema. Superman aveva già avuto un racconto ben definito con Christopher Reeve e Richard Donner, mentre Batman non aveva avuto una cosa del genere. E noi volevamo proprio raccontare la storia di questa figura straordinaria inserita nel contesto di un mondo ordinario. L’altro vantaggio che abbiamo avuto in quegli anni è stato quello di poter avere più tempo fra i vari sequel. Quando realizzammo Batman Begins non sapevamo se ne avremmo fatto un altro. Abbiamo impiegato tre anni per il secondo e altri quattro per il terzo. Abbiamo avuto il lusso del tempo. Non c’era ancora la sensazione di far parte dell’ingranaggio di una macchina commerciale per lo studio. Poi, con l’affermarsi del genere, questo genere di pressioni sono aumentate sempre di più col passare degli anni.

Cosa ne pensate di queste considerazioni di Christopher Nolan sul contesto storico e produttivo in cui ha realizzato la sua Trilogia di Batman? Ditecelo nei commenti!