Christy: dopo il flop al cinema, il film con Sidney Sweeney cercherà il suo riscatto in streaming (la data è vicina)
Christy con Sydney Sweeney arriva su HBO Max, dopo il flop al cinema. Il biopic sulla pugile Christy Martin cerca riscatto nello streaming.
Christy, il biopic granitico e senza filtri con Sydney Sweeney nei panni della leggendaria pugile Christy Martin, sta per ottenere una seconda possibilità. Dopo un passaggio al botteghino che definire deludente sarebbe un eufemismo, il film approda su HBO Max il 10 aprile, offrendo finalmente al pubblico l'opportunità di scoprire una delle performance più fisiche e trasformative della carriera dell'attrice.
Il film ha incassato appena 2,3 milioni di dollari negli Stati Uniti a fronte di un budget stimato di 15 milioni, un risultato che lo colloca tra i flop più clamorosi del 2025. Non è stato un anno fortunato per Sweeney dal punto di vista commerciale: anche Echo Valley ed Eden hanno registrato risultati finanziari ben al di sotto delle aspettative. Eppure, nonostante il fallimento al box office, Christy ha ricevuto consensi significativi per l'interpretazione dell'attrice, tanto da generare voci su una possibile nomination agli Academy Awards.
La storia di Christy Martin è potente e stratificata. Nata e cresciuta in una piccola città della West Virginia, Martin non immaginava un futuro oltre i confini angusti della sua realtà provinciale, finché non scopre di avere un talento naturale per il pugilato. Guidata dal suo allenatore e futuro marito Jim Martin, interpretato da Ben Foster, si lancia nel mondo della boxe professionale, costruendosi una reputazione feroce sul ring. Ma le battaglie più dure Christy le combatte fuori dalle corde, tra dinamiche familiari complicate, la scoperta della propria identità sessuale e un matrimonio che diventa progressivamente tossico e pericoloso.
Il film non è solo un classico sports movie. David Michôd, regista australiano noto per Animal Kingdom e The King, costruisce una narrazione che esplora temi profondi: la violenza domestica, l'omofobia interiorizzata, la lotta per l'autodeterminazione in un ambiente brutale e maschilista. Christy Martin è stata una pioniera della boxe femminile negli anni Novanta e combatte non solo avversarie ma anche pregiudizi sistemici. La sceneggiatura, scritta da Mirrah Foulkes e dallo stesso Michôd, tenta di restituire questa complessità, anche se con risultati alterni secondo la critica.
Su Rotten Tomatoes il film registra un 67 per cento di gradimento tra i critici, un punteggio dignitoso ma non entusiastico. Il pubblico, invece, ha risposto in modo decisamente più caloroso. Il Popcornmeter di Rotten Tomatoes segna un impressionante 95 per cento, suggerendo che chi ha effettivamente visto il film ne è rimasto colpito. Questa discrepanza tra critica e pubblico è un segnale incoraggiante per la fase streaming: spesso i film che trovano difficoltà in sala riescono a costruire un seguito più ampio quando diventano accessibili da casa, senza l'impegno economico e logistico di un biglietto cinematografico.
Dal 10 aprile, chiunque abbia un abbonamento HBO Max potrà quindi valutare di persona. Il film è già disponibile per il noleggio o l'acquisto su piattaforme come Prime Video, Apple TV e YouTube, ma l'ingresso nel catalogo di una major streaming potrebbe davvero fare la differenza in termini di visibilità. La tempistica è inoltre interessante: appena due giorni dopo, il 12 aprile, debutterà su HBO Max la terza stagione di Euphoria, serie che ha consacrato Sweeney al grande pubblico nel ruolo di Cassie Howard. Un doppio appuntamento che potrebbe generare un effetto traino reciproco.