CIA, Tom Ellis torna in TV con la nuova serie che cambia le regole degli spin-off FBI
Tom Ellis debutta in CIA, il nuovo spin-off FBI su CBS. Scopri trama, cast e crossover della serie con Nick Gehlfuss che unisce spionaggio e investigazione.
Dopo aver conquistato milioni di fan nei panni del diavolo più carismatico della televisione, Tom Ellis si prepara a un nuovo capitolo della sua carriera. Stasera debutta su CBS la serie CIA, l'ultimo ambizioso spin-off dell'universo FBI creato da Dick Wolf e David Hudgins. Un progetto che rappresenta molto più di una semplice estensione del franchise: è un ponte tra due mondi, quello della legge e quello delle ombre, dove le regole del gioco cambiano radicalmente.
La strada per arrivare al debutto di stasera è stata tutt'altro che lineare. Lo sviluppo della serie è iniziato nei primi mesi del 2025, con l'intenzione originale di introdurre i personaggi attraverso un episodio pilota backdoor all'interno di FBI. Un percorso classico per gli spin-off, quello che aveva funzionato per altre serie dell'universo Dick Wolf. Ma i piani sono cambiati in corsa: invece del test graduale, la rete ha deciso di puntare tutto su un ordine diretto a serie completa, affidando il volto del progetto a un nome di peso come Tom Ellis. Una scommessa che dimostra la fiducia riposta nel potenziale dello show.
Al timone come showrunner troviamo Mike Weiss, già figura chiave dietro FBI, garanzia di continuità e qualità per un prodotto che deve mantenere gli standard elevati del franchise pur costruendo una propria identità distintiva. La premessa narrativa è tanto semplice quanto efficace: due facce della stessa medaglia, due agenzie che operano con filosofie opposte ma obiettivi comuni. Da un lato l'FBI, che lavora alla luce del sole per proteggere i cittadini americani. Dall'altro la CIA, che si muove nell'oscurità, dove le regole sono più sfumate e i metodi decisamente meno ortodossi.
Ellis interpreta Colin Glass, un case officer della CIA dal carattere ribelle e dai metodi poco convenzionali. Un personaggio che sembra cucito su misura per l'attore britannico, capace come pochi di bilanciare fascino, ironia e un'aura di mistero. Al suo fianco, Nick Gehlfuss - volto noto dell'universo One Chicago - nei panni di Bill Goodman, un agente FBI rigoroso e metodico, fedele al protocollo fino all'ultima virgola. Due personalità agli antipodi che vengono forzatamente unite in una fusion cell segreta tra FBI e CIA, operativa dalla stazione di New York dell'agenzia di intelligence.
L'episodio di debutto, intitolato "Directed Energy", non perde tempo per buttare i due protagonisti nel cuore dell'azione. Un'arma segreta statunitense viene rubata in pieno giorno da un contractor della difesa, un furto che richiede immediatamente l'intervento congiunto delle due agenzie. Per Bill rappresenta un battesimo del fuoco nel mondo dello spionaggio, un universo dove le certezze del lavoro da agente federale vacillano di fronte alle zone grigie dell'intelligence. Colin diventa la sua guida, volente o nolente, in questo nuovo territorio.
A facilitare la transizione di Bill ci sarà un volto familiare per i fan di FBI: Jubal Valentine, interpretato da Jeremy Sisto, che nel ruolo di Assistant Special Agent in Charge comunica al suo agente la selezione per questo programma speciale. Un personaggio che farà da ponte tra i due show, occupandosi sia degli affari CIA che delle operazioni standard dell'FBI. La sua presenza sottolinea quanto questo spin-off sia pensato per integrarsi organicamente nell'universo esistente, non per esistere in un vacuo isolamento.
Il cast principale di CIA è volutamente più contenuto rispetto alla serie madre, una scelta che mette sotto i riflettori la dinamica centrale tra Colin e Bill. Accanto ai due protagonisti troviamo Natalee Linez, reduce da Tell Me Lies, nel ruolo dell'analista CIA Gina Gosian, e Necar Zadegan, già vista in Mayor of Kingstown e NCIS, come vice capo della stazione newyorkese della CIA. Un team compatto che enfatizza le relazioni personali e la chimica tra i personaggi.
La promessa dei creatori è chiara: CIA non sarà un'isola separata ma un'estensione organica dell'universo FBI, con frequenti crossover che arricchiranno entrambe le serie. Missy Peregrym e Alana de la Garza sono già confermate per riprendere i rispettivi ruoli di Maggie Bell e Isobel Castille nel nuovo spin-off, mentre Zadegan farà il percorso inverso, apparendo in FBI per collaborazioni con l'ufficio di New York. Questa permeabilità tra le serie crea un senso di mondo condiviso più ampio, dove le storie possono fluire naturalmente da un contesto all'altro.
La dinamica tra i due protagonisti promette di esplorare territori narrativi interessanti. Colin, con la sua parlantina veloce e il suo approccio spregiudicato, rappresenta il mondo dello spionaggio dove il fine giustifica spesso i mezzi. Bill, soprannominato "boy scout" per la sua rigidità morale, incarna invece la tradizione investigativa basata su prove concrete e rispetto delle procedure. Due filosofie operative destinate a scontrarsi inizialmente, ma che i creatori promettono si riveleranno complementari. Le differenze, sostengono, diventeranno la loro forza maggiore contro i nemici. E magari, con il tempo, questi due opposti impareranno persino ad apprezzarsi reciprocamente.
La scelta di ambientare la serie a New York non è casuale. La metropoli offre un contesto ideale per storie di spionaggio e minacce alla sicurezza nazionale, con la sua natura di crocevia globale e obiettivo simbolico. La stazione CIA di New York diventa così il quartier generale operativo, un luogo dove le informazioni convergono da tutto il mondo e dove le decisioni prese possono avere ripercussioni planetarie.
L'episodio di debutto andrà in onda stasera alle 22 ora italiana su CBS, immediatamente dopo il ritorno dell'ottava stagione di FBI alle 21. Una programmazione strategica che permette al pubblico già fidelizzato della serie madre di transitare naturalmente verso il nuovo spin-off, massimizzando le possibilità di catturare l'attenzione degli spettatori. La sinergia tra i due show è evidente anche nella struttura della serata, pensata per creare un blocco di due ore di intrattenimento crime ininterrotto.
Con Mike Weiss come showrunner, gli spettatori possono aspettarsi una forte integrazione tra CIA e FBI, non limitata a sporadici cameo ma costruita come parte integrante della narrazione di entrambe le serie. Questo approccio crea opportunità narrative interessanti: casi che iniziano in un contesto e si sviluppano nell'altro, personaggi che attraversano i confini tra le due agenzie, minacce che richiedono risposte coordinate. È un modello ambizioso che, se gestito bene, può elevare entrambe le serie oltre la somma delle loro parti.