Da 40% a 100% su Rotten Tomatoes: su Netflix, il salto di qualità della stagione 2 di questa serie
La stagione 2 di questa serie Netflix passa da 40% a 100% su Rotten Tomatoes. Analisi del miglioramento della comedy Netflix con Shane Gillis: cast, trama e successo.
Non capita tutti i giorni di assistere a un ribaltamento così netto. La seconda stagione di Tires, la comedy di Netflix creata da Steve Gerben, John McKeever e il controverso comico Shane Gillis, ha debuttato con un punteggio perfetto del 100% su Rotten Tomatoes. Un risultato che suona ancora più clamoroso se confrontato con il tiepido 40% ottenuto dalla prima stagione. Ma cosa è cambiato davvero tra le sei puntate iniziali e i dodici nuovi episodi appena sbarcati sulla piattaforma? La risposta sta in una maturazione che va ben oltre il semplice raddoppio della durata. Se la prima stagione di Tires sembrava più uno sketch comedy allungato che una vera serie, con personaggi appena abbozzati e trame sottili come la carta velina, la stagione 2 ha costruito un impianto narrativo solido. L'officina meccanica nei sobborghi di Philadelphia, teatro delle disavventure di Shane e dei suoi colleghi, si trasforma da semplice location a microcosmo credibile, popolato da figure che finalmente respirano.
La critica ha notato il salto di qualità. Nelle recensioni pubblicate finora, il ritornello è sempre lo stesso: Tires stagione 2 costruisce su fondamenta che erano solide ma incomplete, riempiendo i vuoti di sviluppo dei personaggi e della trama. Non siamo di fronte a un capolavoro del calibro delle comedy più celebrate, né la serie ambisce a diventare un dramedy riflessivo. L'obiettivo dichiarato resta far ridere, e lo fa camminando su un filo sottile tra l'umorismo sporco e il politically incorrect senza mai (o quasi mai) cadere nel gratuito. Il formato stesso è cambiato. Sei episodi brevi che sommate duravano quanto un film non permettevano respiro narrativo. Dodici episodi danno invece la possibilità di esplorare storyline parallele, di far crescere i comprimari, di creare quella serialità che fidelizza. È una differenza sostanziale: chi si è avvicinato alla prima stagione con curiosità ma è rimasto deluso dalla sua natura frammentaria, ora trova ragioni concrete per dare una seconda chance alla serie.
Netflix ha bisogno di comedy originali che funzionino. Dopo anni di tentativi altalenanti, Tires potrebbe rappresentare un piccolo ma significativo successo. Non è un caso che la serie si sia piazzata al terzo posto nella classifica delle top 10 show televisivi negli Stati Uniti pochi giorni dopo il debutto della seconda stagione. La brevità della prima stagione, paradossalmente, diventa ora un vantaggio: per chi vuole recuperare prima di tuffarsi nella seconda, l'impegno è minimo. Poco più di due ore e sei già pronto per i nuovi episodi. Il punteggio perfetto su Rotten Tomatoes potrebbe ovviamente scendere con l'arrivo di nuove recensioni. È la natura stessa dell'aggregatore: poche valutazioni, anche se tutte positive, creano percentuali estreme. Ma la direzione è tracciata. Anche se il numero dovesse calare, difficilmente scenderà ai livelli della prima stagione. Il miglioramento è troppo evidente, troppo radicale per essere ignorato.