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Da uomo mite a macchina letale: su Netflix, ha appena debuttato questo k-drama da tenere d'occhio

Agent Kim Reactivated debutta su Netflix il 26 giugno con 2 episodi a settimana. So Ji-sub nel thriller coreano tratto dal manhwa Manager Kim. Tutto sulla serie.

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Era il 2003 quando Oldboy di Park Chan-wook stava per consacrare la Corea del Sud come regina indiscussa del revenge cinema mondiale. Da allora, Seoul ha sfornato capolavori di vendetta uno dietro l'altro, mescolando violenza coreografica, profondità emotiva e quella particolare vena di disperazione umana che solo il cinema asiatico sa raccontare con tale visceralità.

Oggi Netflix rilancia quella tradizione con Agent Kim Reactivated, il nuovo thriller starring So Ji-sub che ha debuttato sulla piattaforma con una formula particolare: due episodi ogni venerdì e sabato, dal 26 giugno al 25 luglio 2026. Dieci puntate in totale, distribuite nell'arco di un mese esatto, seguendo la messa in onda originale su SBS TV in Corea del Sud. Una cadenza che ricorda i vecchi appuntamenti televisivi settimanali, con la costruzione dell'attesa episodio dopo episodio invece del classico rilascio tutto-in-una-volta che ha reso Netflix famosa.

Il k-drama adatta Manager Kim, manhwa cult di Park Tae-jun che ha accumulato un seguito devoto sulla piattaforma Webtoon, dove conta decine di milioni di lettori nella sola edizione nordamericana. La storia è quella di Kim Do-hyeon, un semplice impiegato che vive nell'ombra, apparentemente troppo mite per il proprio bene. Lascia che i colleghi abusino della sua fiducia, che gli sconosciuti lo umilino in pubblico, che la figlia adolescente Min-ji scarichi su di lui tutta la rabbia del mondo. Kim è il prototipo dell'uomo invisibile, quello che abbassa lo sguardo e chiede scusa anche quando non ha colpa.

Ma quando Min-ji scompare e diventa chiaro che dietro la sua sparizione c'è qualcosa di sinistro, l'interruttore scatta. Manager Kim mette da parte la maschera di normalità e riattiva il set di competenze letali che aveva sepolto nel passato. Perché Do-hyeon non è sempre stato un impiegato qualunque: ha un curriculum oscuro nei servizi segreti coreani, su entrambi i lati del confine, e sa esattamente come muoversi quando la violenza diventa l'unica lingua comprensibile.

La trama ricorda inevitabilmente Taken - Io vi troverò, con Liam Neeson nei panni del padre apparentemente comune che possiede "un particolare set di abilità". Ma dove il film hollywoodiano puntava sull'action puro, Agent Kim Reactivated promette quella stratificazione emotiva e quella costruzione meticolosa del personaggio che caratterizza i migliori thriller coreani. Non è solo vendetta: è la storia di un uomo che ha cercato disperatamente di sfuggire al proprio passato, di costruirsi una vita normale per proteggere ciò che ama, e che scopre amaramente che certe ombre non ti abbandonano mai.

Netflix sta puntando forte sui k-drama (come dimostra anche questo k-drama sulle arti marziali) in questo periodo. La formula di rilascio bisettimanale è un esperimento interessante. Netflix l'ha già testata con alcune produzioni asiatiche, scoprendo che certi titoli beneficiano della costruzione graduale dell'hype invece della fruizione compulsiva.

Ogni venerdì e sabato diventa un appuntamento fisso, come le vecchie serie televisive prima dello streaming. Si ricrea quella dimensione comunitaria del "ne parleremo lunedì mattina" che il binge-watching aveva cancellato. E per un revenge thriller come questo, dove ogni episodio presumibilmente alza la posta e intensifica la violenza, lasciare il pubblico col fiato sospeso per qualche giorno può moltiplicare l'impatto.

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