Sono ormai diversi anni che David Fincher lavora per Netflix: dopo Gone Girl – L’amore bugiardo (20th Century Fox), il regista ha sviluppato alcuni progetti per la HBO (tra cui il remake di Utopia che successivamente è stato affidato alle sole mani di Gillian Flynn cambiando casa e finendo su Amazon Prime Video) ma è sulla piattaforma streaming di Los Gatos che sono arrivate tutte le sue opere più recenti.

A partire da House of Cards (che ha prodotto e di cui ha diretto alcuni episodi), passando per Mindhunter, Love Death and Robots e, infine, il film Mank che arriverà su Netflix il 4 dicembre.

Un rapporto proficuo che è destinato a proseguire, come ha confermato lo stesso Fincher in un’intervista con il magazine francese Premiere:

Sì, ho un accordo esclusivo con Netflix che durerà altri quattro anni. E a seconda di come verrà accolto Mank, potrei andare da loro con la coda tra le gambe chiedendogli cosa posso fare per redimermi, oppure rivolgermi a loro con l’atteggiamento dello stronzo arrogante che vuole fare altri film in bianco e nero. [ride] No, sono qui per consegnare loro “contenuti” – qualsiasi cosa significhi – verosimilmente per convincere spettatori a iscriversi a Netflix, nella mia piccola sfera d’influenza.

Da tempo si vociferava che l’accordo di Fincher con Netflix fosse in esclusiva, e si parlava di un compenso a nove cifre.

Ora, ho siglato questo accordo anche perché voglio lavorare come dipingeva Picasso: provare cose molto diverse tra loro, provare a rompere gli schemi, cambiare il mio modo di lavorare. Mi piace l’idea di avere una certa molte di lavoro. E sì, ammetto che mi fa strano, dopo quarant’anni di lavoro in questo settore, avere fatto solo dieci film. Beh, undici, ma diciamo che dieci sono quelli realmente miei. Obiettivamente, se ci penso è piuttosto terribile.

Insomma, da queste dichiarazioni sembra che Fincher sia pronto a “sfruttare” l’accordo con Netflix per aumentare la sua produzione. Il tempo ci dirà se riuscirà ad aumentare il ritmo…

Fonte: Indiewire