Death Stranding, nuovi dettagli sul motore grafico e sulla collaborazione con Guillermo del Toro
In un'intervista, Hideo Kojima ha svelato nuovi dettagli su Death Stranding
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
L'intervista concessa da Hideo Kojima alla redazione che cura il sito internet americano di Red Bull è ricca di spunti interessanti, alcuni dei quali svelano nuovi dettagli su Death Stranding, misterioso progetto del noto game designer giapponese, svelato attraverso due criptici trailer sui quali noi per primi ci siamo divertiti a fantasticare un po'.
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Il rapporto tra Kojima e il regista si sarebbe ulteriormente rafforzato nell'ultimo periodo. L'idea di coinvolgere Norman Reedus, non a caso, sarebbe farina del sacco del cineasta, memore dell'ottimo risultato raggiunto dal duo con lo sfortunato P.T..
"Mi piace chiamare direttamente le persone al telefono", ha svelato Kojima. "Così, quando ho parlato con Guillermo, mi ha dato il numero di Norman. [...] Abbiamo lavorato insieme ad un altro progetto [P.T. per l'appunto n.d.r.] ed eravamo entrambi delusi ripensando a come fosse finito il tutto. Così gli ho chiesto se avesse voluto prendere parte al progetto. Ora stiamo collaborando intensivamente, stiamo sviluppando il suo personaggio insieme e discutiamo delle idee, degli spunti, delle inquadrature, persino della trama. Sta accadendo lo stesso con Mads Mikkelsen che in Death Stranding farà la parte del villain".
"E' stata una grande sfida. Cessati i rapporti con Konami, mi sono messo alla ricerca di nuovi partner e Sony mi è subito sembrata la compagnia ideale".
"Stavo ovviamente cercando un nuovo engine, così ho fatto un viaggio in giro per il mondo con Mark Cerny. Tra le varie tappe previste, c'è stato l'incontro con Guerrilla Games dove ho potuto giocare ad Horizon: Zero Dawn. Mi sono immediatamente innamorato della filosofia e della tecnologia utilizzata dal team di sviluppo. Le cose, a questo punto, si sono sviluppate quasi in modo folle. Hermen Mulst [direttore creativo di Guerrilla Games n.d.r.] mi ha fatto recapitare una USB con all'interno l'intero codice sorgente del loro motore grafico. E' stato un evento molto particolare per me, perché in quel momento non avevamo nemmeno un contratto che ci legasse, c'era solo la fiducia in me e nel mio team a spingerlo a un gesto del genere. [...] Decima è un motore assolutamente innovativo. [...] Horizon: Zero Dawn offre una visione artistica straordinaria, ma con Death Stranding puntiamo al fotorealismo. Sono un grande fan dell'illuminazione basata sulla fisica e non senza un po' di fatica abbiamo creato la Glass Room, una sorta di ambiente virtuale nel quale possiamo controllare la qualità dei riflessi e l'accuratezza dell'illuminazione in ogni oggetto presente nella stanza, sia esso un tank o una bambola giocattolo".
Dobbiamo insomma aspettarci meraviglie grafiche dal nuovo progetto di Kojima, gioco di cui si sa ancora pochissimo, ma che ha già fatto parlare di sé appassionati e non.
Fonte: Red Bull
