Dio Ride: il nuovo film con Pierfrancesco Favino domina il box office
Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi con protagonisti Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, debutta in vetta al botteghino: superati gli 1,2 milioni di euro
Ottimo esordio per Dio ride, il nuovo atteso film di Giovanni Veronesi che ha dominato il box office nel primo week end con un incasso di 1.233.959 € con 172.708 spettatori totali, attestandosi come il film più visto nella fine settimana di Halloween.
«Siamo molto felici che il pubblico, in questo primo week end di uscita, abbia premiato il magnifico lavoro diretto da Giovanni Veronesi e le magistrali prove d’attore di Favino e Orlando. A partire dalla presentazione a Venezia e poi nel corso dello straordinario tour promozionale in tutta Italia iniziato immediatamente dopo, il film continua a raccogliere consensi, ad emozionare, divertire e commuovere il pubblico, a cui siamo davvero grati. Non e’ un successo isolato in questo momento per il cinema italiano, che sta dimostrando ancora una volta la sua straordinaria presa sul pubblico.», aggiunge Massimiliano Orfei.
Il successo di Dio ride conferma la sensibilità di Giovanni Veronesi nel raccontare storie capaci di coinvolgere gli spettatori, che hanno scelto di seguirlo anche in una veste inedita. Con questo titolo, infatti, Veronesi si allontana dai toni della commedia pura a cui ha abituato il suo pubblico nel corso degli anni, firmando un'opera diversa e sorprendente che ha saputo conquistare gli spettatori. L'ottimo passaparola e l'entusiasmo registrato nelle sale testimoniano la forza di una narrazione coinvolgente, capace di creare un legame emotivo con il pubblico e di suscitare interesse e partecipazione.
Dio ride è una produzione INDIANA PRODUCTION – una società VUELTA, OGI FILM e PIPERFILM, in collaborazione con NETFLIX, e prosegue il suo percorso nelle sale distribuito da PiperFilm.
SINOSSI
Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano.
Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.