Disclosure Day, dove è stato girato il nuovo film di Spielberg: le location reali che si mescolano con il mistero degli alieni
Dalle strade di New York alle montagne delle Catskills, passando per il New Jersey e Atlanta: un viaggio nei luoghi che fanno da sfondo a Disclosure Day, il ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza e ai grandi interrogativi sull’ignoto.
In questi giorni non si parla d’altro che del ritorno di Steven Spielberg dietro la macchina da presa. La fantascienza, quella classica, genuina che ha lasciato un’ impronta indelebile nel mondo del cinema è tornata. Da Incontri ravvicinati del terzo tipo a E.T. l’extra-terrestre, il regista americano ha costruito una parte della sua leggenda raccontando il rapporto tra l’umanità e ciò che si trova oltre i confini del conosciuto.
La vicenda ruota attorno alla scoperta di prove che confermerebbero l’esistenza di civiltà extraterrestri e alle conseguenze politiche, sociali e personali che una simile verità potrebbe provocare.. (Sarà un caso un mese fa il Pentagono abbia rilasciato 64 nuovi file sugli UFO?) Per rendere credibile un racconto tanto ambizioso, il regista ha puntato su location reali, disseminate lungo la costa orientale degli Stati Uniti, trasformando paesaggi familiari in scenari di inquietudine e stupore.
Uno dei principali poli delle riprese è stato lo Stato di New York. Non soltanto la celebre metropoli, ma anche la contea di Westchester, situata immediatamente a nord della città. Questa zona rappresenta da decenni una sorta di cerniera geografica tra l’ambiente urbano e quello suburbano americano. Le sue cittadine residenziali, le strade alberate e i quartieri tranquilli offrono un’immagine dell’America quotidiana che Spielberg utilizza per accentuare il contrasto con gli eventi straordinari raccontati nel film.
Dalle aree suburbane il racconto si sposta poi verso le Catskills, una regione montuosa dello Stato di New York che occupa un posto speciale nella cultura americana. Queste montagne, celebri per i loro boschi, le vallate e le cascate, furono per decenni una delle principali destinazioni turistiche della costa orientale. Già nel Novecento ospitavano resort e alberghi frequentati da artisti, musicisti e famiglie provenienti da New York.
Nel film, località come Catskill e Haines Falls diventano il centro delle emozioni di tuta la storia. Le strade secondarie, i piccoli diner e gli ampi paesaggi naturali evocano un senso di isolamento che richiama alcune delle opere più amate di Spielberg. Qui la natura sembra osservare silenziosamente gli eventi, contribuendo a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e mistero.
Tra le location più interessanti spicca la Fosterfields Living Historical Farm di Morristown. Apparentemente sembra una semplice fattoria, ma in realtà si tratta di un museo vivente che conserva edifici, attività agricole e tradizioni risalenti ai secoli passati. Utilizzare un luogo simile significa inserire nel film un forte richiamo alla memoria e alle radici culturali americane.
Compaiono inoltre aree come Jersey City e McGinley Square, contesti urbani caratterizzati da una forte identità multiculturale. Qui Spielberg costruisce alcune delle sequenze più dinamiche, sfruttando l’energia delle strade e il contrasto tra la quotidianità della vita cittadina e l’eccezionalità degli eventi che stanno per verificarsi.
Accanto alle location visibili sullo schermo, esistono poi quelle che hanno avuto un ruolo fondamentale dietro le quinte. Atlanta, in Georgia, è stata infatti utilizzata per numerose lavorazioni. Negli ultimi vent’anni la città si è trasformata in uno dei più importanti poli cinematografici degli Stati Uniti, tanto da essere soprannominata “la Hollywood del Sud”.
Grazie alla presenza di studi moderni e infrastrutture all’avanguardia, Atlanta permette di realizzare scene complesse e sequenze ad alto contenuto tecnologico. Una parte significativa degli ambienti più controllati e degli effetti speciali del film infatti è nata proprio qui, lontano dagli sguardi del pubblico ma essenziale per la costruzione dell’universo immaginato da Spielberg.