Spielberg torna alla fantascienza con Disclosure Day, ma il vero fenomeno del box office arriva da YouTube: ecco chi domina il box office
Disclosure Day apre con una cifra buona ma non eccellente: a stupire infatti sono due horror diretti da youtuber, che stanno riscrivendo le regole del botteghino.
Il box office nordamericano del weekend ha consegnato una cartolina dal futuro del cinema, o forse dal suo passato più glorioso, quando il passaparola contava più dei budget stellari e una buona idea poteva vincere contro qualsiasi superproduzione. Steven Spielberg è tornato al cinema d'avventura con Disclosure Day, incassando 44 milioni di dollari nel weekend d'apertura, ma la vera notizia arriva da un film che costa una frazione di quella cifra e continua a infrangere ogni logica di mercato.
Obsession, il thriller horror diretto dallo youtuber Curry Barker, ha raccolto 19 milioni di dollari nel suo quinto weekend di programmazione, un risultato molto importante. Infatti il film ha registrato quattro weekend consecutivi con incassi superiori al suo già notevole debutto da 17 milioni. Stiamo parlando di una curva di crescita che nessun analista si sarebbe azzardato a prevedere e che sfida ogni modello matematico applicato all'industria cinematografica degli ultimi vent'anni.Il dato complessivo fa ancora più impressione: 188,3 milioni di dollari in Nord America, 265 milioni a livello globale. Per Focus Features, lo studio distributore, si tratta del film di maggior successo nella sua storia. Un traguardo costruito su un budget ridotto, senza star riconoscibili, senza franchise consolidati, senza il paracadute di un universo cinematografico condiviso. Solo una storia che ha saputo conquistare il pubblico settimana dopo settimana, sala dopo sala.
Ma Obsession non è solo, visto che anche Backrooms, altro horror fenomeno diretto da Kane Parsons ed anch'egli proveniente dal mondo di YouTube, ha incassato 12 milioni di dollari nel suo terzo weekend, portando il totale domestico a 160 milioni e quello mondiale a 262 milioni. In meno di tre settimane, il film ha superato Marty Supreme, diventando il maggior incasso di sempre per A24, studio indipendente diventato punto di riferimento per il cinema d'autore accessibile.
Questi due titoli rappresentano qualcosa di più di semplici successi al botteghino, ponendosi come la dimostrazione che esiste un pubblico affamato di storie originali, disposto a premiare la creatività anche quando arriva da autori non convenzionali. Il fatto che entrambi i registi provengano da YouTube non è un dettaglio poco importante, rappresentando di fatto il segnale di una generazione di registi cresciuta al di fuori del sistema hollywoodiano tradizionale, capace di costruire un rapporto diretto con il proprio pubblico prima ancora di girare un singolo fotogramma di pellicola.Nel frattempo, Spielberg ha dimostrato di saper ancora richiamare gli spettatori in sala, anche se i numeri di Disclosure Day raccontano una storia più complessa di quanto sembri. I 44 milioni d'apertura sono superiori alle stime iniziali di 35 milioni, ma restano al di sotto dei 50 milioni che alcuni studio rivali consideravano necessari per un film di questa portata. Con un budget produttivo di 115 milioni e una spesa marketing di 80 milioni, il film dovrà raggiungere circa 300 milioni di dollari globali per andare in profitto, considerando che le sale trattengono circa la metà degli incassi.
Il debutto internazionale ha portato altri 48,9 milioni da 73 mercati, per un totale mondiale di 92,9 milioni. Anche le recensioni della critica sono solide, con un 81 percento su Rotten Tomatoes, ma il pubblico si è dimostrato più tiepido, assegnando una B nelle exit poll di CinemaScore. E proprio questo mix di accoglienza lascia aperta la questione della tenuta nelle prossime settimane, anche se la storia insegna che i film di Spielberg tendono ad avere gambe lunghe al box office. Ready Player One, suo precedente blockbuster estivo del 2018, partì con 41 milioni per chiudere a 137 milioni domestici e 607 milioni nel mondo.
C'è però un dato demografico che non può essere ignorato: il 60 percento degli spettatori di Disclosure Day ha oltre 35 anni. Spielberg, il regista che ha letteralmente inventato il concetto di blockbuster estivo con Lo squalo nel 1975 e che ha segnato l'immaginario collettivo con E.T., Jurassic Park e I predatori dell'arca perduta, sembra non riuscire più a parlare alle nuove generazioni. I suoi film recenti più prestigiosi, The Post, West Side Story e The Fabelmans, hanno raccolto nomination agli Oscar ma non hanno presentato il prolifico cineasta ai più giovani.
Il contrasto con i successi virali di Obsession e Backrooms è stridente, visto che mentre Spielberg fatica a trovare un pubblico under 35, due youtuber riempiono le sale con spettatori di tutte le età attratti dal passaparola digitale e dalla promessa di un'esperienza cinematografica spaventosa e fuori dagli schemi. Quindi la vera lezione di questo weekend va oltre i numeri: da una parte c'è Steven Spielberg, uno dei registi più importanti della storia del cinema, che continua a portare sul grande schermo avventure originali, mentre dall'altra ci sono autori cresciuti su YouTube che stanno trasformando idee nate online in fenomeni da centinaia di milioni di dollari. Due mondi apparentemente lontanissimi che oggi convivono nelle stesse classifiche.
E forse è proprio questo il segnale più interessante: il pubblico non sembra più scegliere tra cinema tradizionale e nuova generazione di creatori digitali. Disclosure Day, che rappresenta un ritorno alle origini per Steven Spielberg, e fenomeni come Obsession e Backrooms, nati dall'immaginazione di due autori cresciuti su YouTube, dimostrano che oggi non conta tanto da dove provenga una storia, ma quanto riesca a coinvolgere chi la guarda. Alla fine, che si tratti di un blockbuster da oltre 100 milioni di dollari o di un horror indipendente realizzato con risorse molto più limitate, la vera moneta del successo resta sempre la stessa: il passaparola degli spettatori.