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Disney porta sempre più contenuti su Netflix: sta cambiando la sua strategia nello streaming?

Disney stringe un nuovo accordo con Netflix e porta sulla piattaforma rivale film e serie del suo catalogo: una scelta che segna un cambio di strategia.

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Per anni Disney e Netflix sono state due delle principali rivali nella guerra dello streaming, con la Casa di Topolino impegnata a costruire intorno a Disney+ un catalogo sempre più esclusivo. Adesso qualcosa sta cambiando: Disney Entertainment ha raggiunto un nuovo accordo di licenza che porterà su Netflix numerosi film e serie appartenenti al suo catalogo, compresi titoli importanti come Ice Age, Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Will Trent e persino alcune produzioni Pixar.

La prima cosa da chiarire è però fondamentale: Disney non sta cedendo questi titoli a Netflix in esclusiva e non li sta togliendo da Disney+. L'accordo prevede infatti finestre di disponibilità differenti e, in diversi casi, piuttosto brevi. È quindi una strategia molto diversa da quella adottata negli anni più accesi della competizione tra le piattaforme. E non bisognerà aspettare molto per vedere i primi effetti, visto che dal 4 ottobre 2026 arriveranno globalmente su Netflix tutti e cinque i film originali de L'Era Glaciale: L'Era Glaciale, Il disgelo, L'alba dei dinosauri, Continenti alla deriva e In rotta di collisione. La permanenza sulla piattaforma sarà però limitata a tre mesi.

La scelta della data non sembra affatto casuale, visto che Disney sta preparando il ritorno cinematografico del franchise con Ice Age: Boiling Point, previsto nelle sale il 5 febbraio 2027, e utilizzare la gigantesca platea di Netflix permette alla compagnia di riportare Scrat, Manny, Sid e Diego davanti a milioni di spettatori pochi mesi prima del nuovo capitolo. Una strategia praticamente identica verrà utilizzata con Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Sempre dal 4 ottobre, le prime due stagioni della serie Disney+ saranno disponibili globalmente su Netflix per una finestra di tre mesi, una scelta particolarmente interessante considerando che la terza stagione debutterà il 20 novembre su Disney+: Netflix diventa quindi, paradossalmente, anche uno strumento attraverso il quale Disney può attirare nuovi spettatori verso la propria piattaforma.

Disney+, fonte: Disney

Ma L'Era Glaciale e Percy Jackson sono soltanto l'inizio, poiché l'accordo coinvolge anche alcune serie televisive attualmente in onda. Le prime quattro stagioni di Will Trent arriveranno globalmente su Netflix il 3 novembre, prima dell'arrivo della quinta stagione previsto per l'inizio del 2027. Shifting Gears, la sitcom con Tim Allen e Kat Dennings, seguirà invece il 1° dicembre negli Stati Uniti, con il lancio internazionale previsto successivamente.

Ci sarà spazio anche per Tracker, la serie con Justin Hartley. Le prime tre stagioni arriveranno su Netflix fuori dagli Stati Uniti dal 26 febbraio 2027, attraverso un accordo pluriennale. Anche in questo caso Disney sembra intenzionata a utilizzare la piattaforma concorrente per ampliare il pubblico di una produzione ancora attiva. Il nuovo accordo guarda però anche molto più indietro: Netflix accoglierà infatti diverse serie appartenenti al catalogo Disney, tra cui Felicity, Revenge, Army Wives e Fresh Off the Boat. Felicity sarà disponibile negli Stati Uniti dal 7 ottobre, mentre per alcune delle altre produzioni le date precise devono ancora essere comunicate.

Ed è sul fronte cinematografico che il piano diventerà ancora più interessante nel corso del 2027. Disney concederà infatti a Netflix una selezione di film non appartenenti ai suoi franchise principali provenienti da Walt Disney Animation Studios e Pixar. Tra quelli già confermati figurano Soul, Elio e Raya e l'ultimo drago, che inizieranno ad arrivare sulla piattaforma dall'inizio del prossimo anno, con disponibilità e date differenti a seconda dei territori.

Il logo di Netflix, fonte: Netflix

Non significa quindi che improvvisamente Marvel, Star Wars o l'intero catalogo Pixar finiranno su Netflix, poiché Disney continuerà a mantenere la maggior parte dei propri contenuti di punta all'interno del suo ecosistema e Reuters sottolinea che i titoli Disney-branded rimarranno in larga parte esclusivi delle piattaforme e dei canali del gruppo. La differenza rispetto a qualche anno fa è però evidente, con Disney che sembra essere diventata molto più disponibile a monetizzare selettivamente il proprio catalogo anche attraverso il suo principale concorrente, soprattutto quando questo può servire a rilanciare un franchise o preparare il pubblico all'arrivo di una nuova stagione.

Netflix, dal canto suo, continua a rafforzare il catalogo con produzioni nate altrove e non è una novità assoluta: sulla piattaforma sono già passati o sono disponibili diversi titoli appartenenti a Disney, mentre accordi analoghi con altri gruppi hanno dimostrato quanto una seconda vita su Netflix possa riportare vecchie serie davanti a un pubblico enorme. Però quello annunciato adesso, rende questa strategia ancora più evidente.

Disney+ resta la casa principale delle produzioni Disney, ma Netflix non viene più trattata semplicemente come il rivale da tenere lontano dal proprio catalogo. Quando può servire a far conoscere una serie, preparare il terreno per un sequel o monetizzare un titolo già sfruttato, persino il concorrente più grande può diventare un alleato.

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