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Dopo il successo del primo film, l'action sci-fi con Alan Ritchson torna su Netflix: il regista conferma il sequel

Netflix conferma War Machine 2 con Alan Ritchson dopo 139 milioni di visualizzazioni. Patrick Hughes torna alla regia del sequel del film d'azione sci-fi.

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Netflix ha ufficialmente dato il via libera al sequel di War Machine, il film d'azione fantascientifico che ha conquistato il pubblico della piattaforma diventando uno dei titoli più visti di sempre. Con 139 milioni di visualizzazioni dal suo lancio del 6 marzo scorso, War Machine si è guadagnato il decimo posto nella classifica dei film più popolari nella storia di Netflix, un risultato che ha spinto il colosso dello streaming a ordinare un secondo capitolo.

War Machine 2 è ufficialmente in fase di sviluppo con il ritorno confermato del regista Patrick Hughes, che aveva diretto e co-sceneggiato il primo film insieme a James Beaufort. Sebbene il cast non sia stato ancora annunciato ufficialmente, Alan Ritchson dovrebbe riprendere il ruolo del protagonista, il candidato Army Ranger che nel primo capitolo si è trovato a fronteggiare una macchina da guerra aliena durante un'estenuante esercitazione militare.

Hughes ha dichiarato che l'obiettivo è iniziare i lavori il prima possibile, sottolineando che il team è "a testa bassa e impegnato sul sequel". Una tempistica serrata che riflette l'entusiasmo generato dal successo del primo film e la volontà di capitalizzare rapidamente sull'interesse del pubblico.

Il finale di War Machine aveva lasciato molte domande senza risposta, aprendo deliberatamente la porta a possibili sviluppi futuri. La sequenza conclusiva suggeriva infatti che l'universo narrativo del film fosse molto più ampio di quanto inizialmente mostrato, con la presenza di una minaccia extraterrestre di portata potenzialmente globale. Quando gli è stato chiesto se i predatori robotici visti nel primo film fossero gli alieni stessi o se fossero pilotati o controllati da qualcosa proveniente da un mondo natale, Hughes ha risposto cripticamente: "Lo scoprirete" nel sequel.

Ritchson stesso aveva manifestato interesse a tornare nel ruolo, affermando che esisteva una quantità enorme di materiale narrativo disponibile per eventuali film successivi. L'attore aveva persino fatto riferimento al sequel chiamandolo "War Machines" al plurale, suggerendo forse un'espansione della minaccia o del conflitto. Hughes aveva confermato di avere in mente un arco narrativo più ampio per eventuali sequel, pur avendo realizzato il primo film come progetto standalone. Il finale, tuttavia, era stato concepito proprio come potenziale punto di lancio per un franchise.

War Machine ha ricevuto recensioni prevalentemente positive dalla critica, ottenendo un 66% su Rotten Tomatoes. I recensori hanno elogiato il film per aver offerto ad Alan Ritchson la vetrina perfetta per mostrare il suo carisma fisico e la sua presenza scenica, pur riconoscendo che occasionalmente il film inciampa nella costruzione della profondità dei personaggi. Nonostante questi limiti, la pellicola è stata apprezzata per aver mantenuto un ritmo serrato e per aver offerto uno spettacolo d'azione avvincente. Anche il pubblico ha risposto positivamente, assegnando al film un 64% su Rotten Tomatoes.

La conferma di War Machine 2 testimonia la strategia di Netflix di investire su franchise action con forte appeal commerciale, soprattutto quando possono vantare numeri come quelli raggiunti dal film di Hughes. Con 139 milioni di visualizzazioni in pochi mesi, War Machine ha dimostrato di possedere quella formula vincente che combina azione spettacolare, una star in ascesa come Ritchson e un concept fantascientifico accessibile ma intrigante.

Il sequel promette di espandere l'universo narrativo, rispondere alle domande lasciate in sospeso e, probabilmente, alzare ulteriormente la posta in gioco. Se il primo film era la storia di un gruppo di soldati che affrontava una singola macchina da guerra aliena in un'esercitazione finita male, il secondo capitolo potrebbe esplorare le implicazioni più ampie di quella minaccia extraterrestre, trasformando quello che era nato come un film standalone in una saga fantascientifica di respiro più ampio.

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