Dove è stata girata Una finestra vista lago? I luoghi della fiction non sono esattamente ciò che sembrano
Dove è stata girata Una finestra vista lago? Bellamo non esiste davvero: ecco quali borghi e laghi italiani hanno dato vita alla fiction di Rai 1.
Una finestra vista lago porta già nel titolo quello che sembra essere il suo vero protagonista, con acqua, piccoli borghi, vicoli e palazzi d'altri tempi che accompagnano le indagini del maresciallo Ernesto Maccadò, interpretato da Antonio Folletto, in una storia ambientata agli inizi degli anni Trenta. Ma guardando la fiction di Rai 1 viene spontaneo chiedersi dove si trovino davvero quei luoghi. E la risposta riserva una piccola sorpresa.
Due dei luoghi più importanti sono Orta San Giulio e Miasino, entrambi in provincia di Novara, dove nel 2025 la troupe ha trascorso diverse settimane trasformando strade, piazze ed edifici reali nella Bellamo degli anni Trenta. Una scelta che può apparire curiosa, considerando quanto il Lago di Como sia legato all'universo letterario di Vitali, ma proprio gli scorci del Lago d'Orta hanno permesso di ricreare quell'atmosfera raccolta e sospesa nel tempo necessaria alla fiction.
A Orta San Giulio entrano così nel mondo della serie alcuni degli scorci più caratteristici del centro storico, tra strade lastricate, palazzi antichi e affacci sull'acqua. Tra i luoghi riconoscibili ci sono l'area di Piazza Motta, il Broletto e la salita che conduce alla Chiesa di Santa Maria Assunta. Un ruolo importante lo ha avuto anche Miasino, altro comune affacciato sul Lago d'Orta. Proprio qui, nell'aprile 2025, venne organizzata una visita sul set alla presenza del regista Marco Pontecorvo, del cast e dello stesso Andrea Vitali.
Il Lago di Como, dunque, non scompare completamente dalla produzione, visto che alcune riprese sono state effettuate anche in Lombardia e il Lario rimane soprattutto il riferimento geografico e culturale dell'intera storia. È lì che affonda le radici il mondo creato da Vitali, anche se per trasformarlo nella Bellamo televisiva è stato necessario mettere insieme luoghi differenti. In tutto questo ricordiamo che la fiction segue Ernesto Maccadò, giovane maresciallo calabrese che arriva al Nord insieme alla moglie Maristella per assumere il suo primo incarico da comandante. Ad aspettarlo trova una comunità apparentemente tranquilla, ma popolata da personaggi eccentrici, rivalità, segreti e casi che finiranno inevitabilmente sulla sua strada.
Le quattro serate prendono spunto da altrettanti romanzi di Vitali: Nome d'arte Doris Brilli, Certe fortune, Un uomo in mutande e La signorina Tecla Manzi. Ed è così che uno dei luoghi più riconoscibili della serie nasce in realtà da un piccolo gioco cinematografico. Bellamo non si può trovare su una cartina e il lago che appare sullo schermo non è sempre quello che la storia vorrebbe farci credere: per costruire il paese immaginato da Andrea Vitali, la produzione ha unito il Lago di Como al Lago d'Orta e ad altre location, facendole diventare sullo schermo un unico piccolo borgo degli anni Trenta.