"È come rimettere insieme una band": Elijah Wood è entusiasta di tornare in Caccia a Gollum (e parla del suo ruolo)
Elijah Wood torna come Frodo in The Hunt for Gollum (2027) ma con un ruolo minore. Tutti i dettagli sul cast.
La Terra di Mezzo si prepara ad accogliere nuovamente uno dei suoi figli più amati, ma non esattamente come i fan si aspettavano. Elijah Wood tornerà nei panni di Frodo Baggins per Caccia a Gollum, il nuovo capitolo cinematografico della saga di Tolkien previsto per il dicembre 2027, ma il suo contributo sarà, per sua stessa ammissione, "relativamente piccolo". L'attore 45enne ha voluto temperare le aspettative dei nostalgici della trilogia originale di Peter Jackson, pur esprimendo grande entusiasmo per questo ritorno. "Il mio ruolo è relativamente piccolo, ma sono semplicemente emozionato all'idea di tornare indietro e trascorrere del tempo in Nuova Zelanda, rivedere vecchi amici", ha dichiarato Wood con quella sincerità disarmante che lo ha sempre caratterizzato.
La dimensione contenuta del personaggio ha in realtà una logica narrativa precisa. Caccia a Gollum si colloca in un periodo temporale molto particolare della cronologia tolkeniana: tra gli eventi narrati ne Lo Hobbit e quelli de La Compagnia dell'Anello. In questa finestra narrativa, Frodo è ancora un giovane hobbit nella Contea, ignaro del destino che lo attende e dell'Anello che erediterà da Bilbo. La trama segue invece Gandalf e Aragorn nella loro frenetica caccia a Gollum, in una corsa contro il tempo e contro le forze di Sauron per trovare la controversa creatura prima che cada nelle mani sbagliate.
Per Wood, tuttavia, la quantità di minuti sullo schermo passa in secondo piano rispetto al valore emotivo di questa esperienza. "È un po' come rimettere insieme una band", ha spiegato con evidente nostalgia. "Molti del team creativo che facevano parte del Signore degli Anelli sono coinvolti in Caccia a Gollum. Non vedo l'ora di rivedere tutte quelle persone. Sembra una reunion di famiglia". Dietro la macchina da presa siede Andy Serkis, che oltre a dirigere il film riprende il ruolo che lo ha consacrato nell'olimpo degli attori motion-capture - Gollum, appunto.
Accanto a Wood tornano altri volti familiari: Ian McKellen riprenderà il bastone e il cappello grigio di Gandalf, mentre Lee Pace tornerà a interpretare l'elegante e algido Thranduil, re degli elfi silvani. Una scelta che garantisce continuità visiva e interpretativa con la trilogia originale, elemento fondamentale per mantenere la coerenza di un universo cinematografico così stratificato.
Non tutti, però, risponderanno alla chiamata della Terra di Mezzo. La notizia che ha maggiormente sorpreso i fan riguarda l'assenza di Viggo Mortensen. L'attore danese-americano, che ha incarnato Aragorn con un carisma ruvido e una credibilità fisica difficilmente replicabili, non riprenderà il ruolo dello Ramingo. Al suo posto è stato scelto Jamie Dornan, attore nordirlandese noto principalmente per la trilogia di Cinquanta sfumature di grigio, ma con una carriera drammatica solida alle spalle. Una scelta che ha diviso i fan: c'è chi vede in Dornan un interprete capace di sorprendere, chi rimpiange l'intensità magnetica di Mortensen (il quale, però, apprezza il suo sostituto).
Il cast si arricchisce anche di nuovi volti. Kate Winslet interpreterà un personaggio di nome Marigol, mentre Leo Woodall sarà Halvard. Entrambi ruoli originali creati per questo film, segno che la produzione non si limiterà a una riproposizione pedissequa delle dinamiche già viste, ma cercherà di espandere l'universo narrativo con storie laterali inedite.
L'uscita è fissata per il 17 dicembre 2027 nelle sale statunitensi, una data che richiama volutamente la tradizione della trilogia originale, sempre distribuita nel periodo natalizio. Il Signore degli Anelli è diventato negli anni un appuntamento rituale per milioni di famiglie che, tra un panettone e l'altro, si ritrovano davanti alla televisione per maratone da oltre nove ore nella versione estesa.
La sfida per Serkis e per l'intero team produttivo sarà ora quella di bilanciare aspettative altissime con la necessità di raccontare una storia nuova. Caccia a Gollum dovrà dimostrare di non essere solo un esercizio di nostalgia, ma un tassello narrativo che aggiunge valore all'universo tolkeniano. Con un budget presumibilmente consistente, un cast che mescola veterani e nuove leve, e una regia affidata a chi Gollum lo conosce fin troppo bene, le premesse ci sono tutte.