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È uscito il primo teaser dello spin-off di One Piece (e promette benissimo)

One Piece Heroines: il primo teaser dello spin-off anime tutto al femminile promette di stravolgere il franchise dal 5 luglio

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La macchina da guerra di Eiichirō Oda non ha nessuna intenzione di andare in pensione (per fortuna). Ormai il fenomeno One Piece è diventato talmente gigantesco da non entrare più nei pur enormi confini del manga originale. Così, mentre Rufy e compagni se la prendono decisamente comoda per raggiungere l'agognato finale della saga, Toei Animation ha pensato bene di battere il ferro finché è caldo.

La nuova gallina dalle uova d'oro si chiama One Piece: Heroines, uno spin-off anime tutto al femminile che ha appena mostrato i muscoli (e l'eleganza) in un primo trailer ufficiale, pronto a debuttare il prossimo 5 luglio.

Il nuovo anime One Piece con le donne al centro

Il design delle donne in One Piece è da sempre una delle questioni più divisive e passate al microscopio della storia degli anime. Con le loro anatomie che sfidano apertamente le leggi della fisica e della gravità, le eroine di Oda hanno spesso dovuto faticare il doppio per dimostrare che, dietro quella famosa silhouette a clessidra esasperata, pulsava una caratterizzazione psicologica straordinaria.

Foto dal trailer di One Piece - Heroines

D'altronde lo sanno bene i fan: Nami è sempre stata ben più di una cartografa, è il motore cerebrale della ciurma; Nico Robin porta sulle spalle il peso di un genocidio culturale. Dedicare a loro, e alle altre figure femminili del franchise, un focus esclusivo è giustizia poetica, oltre che una mossa commerciale di cinica e squisita intelligenza.

Il teaser dello spinoff anime, pur nella brevità dei suoi 37 secondi di minutaggio, mette subito in chiaro le cose. La regia è stata affidata a Haruka Kamatani, una firma che all’interno dell'universo Toei evoca immagini di pura eccellenza visiva. Kamatani opta qui per una drastica deviazione stilistica rispetto alla roboante estetica barocca che ha caratterizzato la saga di Wano nella serie madre. La palette cromatica si fa più morbida, i contorni si ingentiliscono, e l’animazione abbraccia una delicatezza pastello che una deliberata rivendicazione di identità.

Il nucleo narrativo di Heroines ha lo scopo di esplorare la quotidianità e l’indipendenza di questi personaggi, si vuol celebrare la femminilità come una forma autonoma di potere. E ora che il mercato è ormai saturo di spin-off che si limitano a riciclare tornei di combattimento e power-up speculativi, l'idea di un racconto più intimo e focalizzato sulle sfumature caratteriali è quasi un miracolo.

La sensazione è che One Piece stia vivendo una seconda giovinezza transmediale, capace di spaziare dai trionfi del live-action di Netflix fino a esperimenti d’animazione sofisticati come questo. E vedremo se l'operazione riuscirà a graffiare oltre la superficie del semplice fan service d'autore...

Foto copertina: dalla serie Netflix live action One Piece

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