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The One Piece: WIT Studio lascia intendere grandi piani per il remake oltre la prima stagione

George Wada, presidente di WIT Studio, parla della "prima stagione" di The One Piece e lascia intendere che il remake anime sia pensato come un progetto di lungo periodo.

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Il franchise di One Piece sta vivendo un momento d'oro senza precedenti. Il manga originale di Eiichiro Oda si avvicina ai trent'anni di serializzazione ininterrotta, l'anime storico di Toei Animation continua imperterrito, mentre l'adattamento live-action Netflix ha stupito critica e pubblico con la sua fedeltà alla fonte. In questo scenario già ricchissimo, l'annuncio più enigmatico resta quello del remake animato The One Piece, prodotto da WIT Studio e rivelato al Jump Festa 2024.

Per oltre due anni, questo progetto ambizioso ha mantenuto un profilo incredibilmente basso. Oltre a qualche still di produzione, filmati dietro le quinte e teaser che riproponevano sempre gli stessi elementi, The One Piece sembrava avvolto nel mistero. L'unica indicazione concreta era arrivata durante l'Anime Expo 2025, quando il presidente di WIT Studio, George Wada, aveva risposto a una domanda dei fan con un criptico "l'anno prossimo ci vediamo". Una dichiarazione che lasciava più dubbi che certezze.

Un anno dopo, finalmente, qualcosa si è mosso. Trailer sostanziali hanno iniziato a circolare, e durante l'Anime Expo 2026, ScreenRant ha avuto l'opportunità di intervistare direttamente Wada sul futuro dell'anime e sulle prospettive di ulteriori stagioni. Le sue parole, pur mantenendo la proverbiale cautela degli executive giapponesi, hanno lasciato trasparire molto più di quanto ci si potesse aspettare. Difatti quando gli è stato chiesto come WIT Studio stesse guardando al futuro di un adattamento così mastodontico, Wada ha scelto le parole con cura, ma la sostanza del messaggio è inequivocabile.

"Innanzitutto, siamo onorati di lavorare a questo progetto. Ovviamente, tutti sanno che il manga originale è semplicemente enorme. Quindi vogliamo davvero lavorarci e renderlo straordinario." - George Wada

The One Piece, fonte: Netflix

Il punto cruciale della sua risposta riguarda proprio la struttura del progetto:

"Il nostro obiettivo al momento è creare una prima stagione il più soddisfacente possibile per il pubblico. Quindi siamo completamente concentrati sulla prima stagione della serie. Dobbiamo assicurarci che salpi nel modo giusto, e poi potremo godercela insieme ai fan di tutto il mondo. Vogliamo davvero goderci questo progetto con i fan esistenti di tutto il mondo, così come con quelli nuovi". - George Wada

Quella di Wada non è tecnicamente una conferma esplicita di una seconda stagione. Tuttavia, il fatto stesso che il presidente di WIT Studio si riferisca al progetto come "prima stagione" anziché definirlo un'opera limitata o autoconclusiva parla chiaro. È il riconoscimento implicito che questo è solo l'inizio di un percorso molto più lungo. D'altronde i numeri parlano da soli. Come confermato da Tudum, la prima stagione adatterà i primi 50 capitoli del manga, un arco narrativo che copre appena un ventesimo dell'intera storia di One Piece.

Sette episodi a doppia lunghezza per una durata totale di circa 300 minuti dedicati all'East Blue Saga: un ritmo narrativo lussuoso che promette una cura dei dettagli senza precedenti, ma che al tempo stesso delinea una strada lunghissima da percorrere. La stagione inaugurale si concluderà nel momento in cui Luffy incontra Sanji al ristorante galleggiante Baratie. Questo significa che i momenti più spettacolari dei primi 100 capitoli, in particolare lo scontro climax con Arlong, non verranno mostrati fino alla presunta seconda stagione.

The One Piece, fonte: Netflix

Una scelta narrativa che lascia con il fiato sospeso, ma che al tempo stesso promette che ogni arco riceverà un trattamento visivo degno della qualità già dimostrata nei primi trailer. WIT Studio si trova di fronte a una sfida titanica, paragonabile solo a quella dell'adattamento live-action. Con Mayumi Tanaka confermata nuovamente nel ruolo iconico di Monkey D. Luffy, sia per questo remake che per l'anime originale Toei, si delineano anni di lavoro davanti.

L'età avanzata della doppiatrice resta una preoccupazione tra i fan, così come le implicazioni di mantenerla impegnata simultaneamente su due produzioni così impegnative. Le parole di Wada sono, comprensibilmente, una risposta standard da parte di un dirigente di alto livello dell'industria anime, ma dietro la cautela diplomatica si intravede un impegno concreto: concentrarsi sulla prima stagione significa gettare fondamenta solide per tutto ciò che verrà dopo.

Con la data di uscita fissata per febbraio 2027, è probabile che maggiori dettagli sulla seconda stagione emergano man mano che ci si avvicina al debutto. Il remake di The One Piece rappresenta una scommessa audace: riadattare una delle opere più amate e longeve della storia del manga con una qualità produttiva che possa soddisfare sia i veterani che i nuovi arrivati. WIT Studio, lo stesso team dietro capolavori come Attack on Titan e Vinland Saga, ha le credenziali per riuscirci. Ma solo il tempo dirà se questo ambizioso viaggio potrà davvero navigare attraverso l'intera Grand Line narrativa di Eiichiro Oda.

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