Emergenza alla Mostra di Venezia 2026: spettatore si sente male, salvato per miracolo
Emergenza alla Mostra di Venezia 2026: l'assessore Gerosa, cardiochirurgo, salva uno spettatore 55enne colpito da malore durante la proiezione inaugurale di Ink.
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha vissuto momenti di autentica tensione nella serata del 2 settembre, quando un episodio di emergenza sanitaria ha trasformato la Sala Grande del Lido in un teatro di soccorso improvvisato. Un uomo di 55 anni, cardiopatico, ha perso conoscenza al termine della proiezione inaugurale di Ink, il film di Danny Boyle scelto per aprire la kermesse veneziana. Quello che poteva trasformarsi in un dramma si è risolto grazie alla prontezza di un ospite d'eccezione: Gino Gerosa, assessore alla Sanità della Regione Veneto e cardiochirurgo di fama internazionale.
Seduto tra il pubblico della prestigiosa sala veneziana, Gerosa ha immediatamente compreso la gravità del momento. Senza esitazione si è fatto largo tra gli spettatori qualificandosi come medico, un gesto che richiama quella deontologia professionale che non conosce orari né luoghi. Il vizio di salvare vite, come qualcuno ha scritto, non si perde nemmeno quando si occupa una poltrona istituzionale.
Le manovre di soccorso sono state immediate e precise. Il cardiochirurgo ha sollevato le gambe dell'uomo, una procedura standard per favorire il ritorno venoso al cuore e al cervello, e ha messo in atto le necessarie tecniche di rianimazione. Per diversi minuti ha continuato a prestare assistenza, mantenendo il paziente nelle condizioni più adeguate in attesa dell'arrivo dei soccorsi sanitari ufficiali. Un intervento che ha permesso di stabilizzare la situazione prima del trasferimento in ospedale.
Il 55enne è stato successivamente trasportato in ospedale dove ha ricevuto le cure necessarie. Le sue condizioni, grazie al tempestivo intervento di Gerosa, non hanno destato particolari preoccupazioni nelle ore successive. La rapidità con cui il cardiochirurgo ha agito si è rivelata determinante: in casi di lipotimia, soprattutto in pazienti cardiopatici, i primi minuti sono cruciali per evitare complicazioni più gravi.
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