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Esperienze di premorte e viaggi interdimensionali: la serie Netflix ingiustamente cancellata da riscoprire

Scopri la serie Netflix cancellata nel 2019, che continua dopo 6 anni ad avere fan attivi che sperano in un ritorno.

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Ci sono serie televisive che, una volta cancellate, scivolano rapidamente nell'oblio del dimenticatoio digitale. Vengono sostituite da nuove produzioni, nuove ossessioni collettive, nuovi fenomeni virali. E poi c'è The OA, un caso anomalo nel panorama delle cancellazioni Netflix, un'eccezione che continua a generare discussioni, teorie e, soprattutto, speranza. A sei anni dalla messa in onda del suo ultimo episodio, questa serie sci-fi mantiene una base di fan incredibilmente attiva, determinata a vedere completata una storia interrotta nel mezzo del suo percorso narrativo. Quando The OA debuttò su Netflix nel 2016, nessuno sapeva davvero cosa aspettarsi.

Creata da Brit Marling e Zal Batmanglij, la serie mescolava elementi di fantascienza, spiritualità, pseudoscienza e drama umano in un cocktail narrativo che sulla carta poteva sembrare troppo audace, troppo strano, forse persino troppo pretenzioso. Eppure, l'esecuzione era così raffinata, così emotivamente sincera, che anche gli elementi più surreali della sua mitologia riuscivano a conquistare lo spettatore. La trama ruotava attorno a Prairie Johnson, interpretata dalla stessa Marling, una giovane donna che riappare dopo essere stata scomparsa per sette anni. Cieca prima della sparizione, Prairie torna miracolosamente con la vista recuperata e una storia incredibile da raccontare: esperienze di premorte, viaggi interdimensionali e una missione che sfida ogni logica razionale.

La serie non chiedeva semplicemente di sospendere l'incredulità, ma invitava a un atto di fede narrativa, a lasciarsi trasportare in un universo dove i confini tra scienza e spiritualità si dissolvevano. I creatori avevano pianificato un arco narrativo completo di cinque stagioni. Una visione ambiziosa, una mappa dettagliata per esplorare tutte le dimensioni della loro mitologia. Purtroppo, Netflix decise di interrompere il viaggio dopo appena due stagioni, nel 2019. La cancellazione arrivò come un fulmine, lasciando innumerevoli domande senza risposta e una comunità di fan devastata dalla perdita di una narrazione che sembrava appena iniziata.

Quello che rende The OA un fenomeno unico nel cimitero delle serie cancellate di Netflix è la longevità della sua presenza culturale. Mentre la maggior parte degli show interrotti vengono gradualmente dimenticati, The OA continua a vivere nelle conversazioni online, nelle analisi frame per frame degli episodi esistenti. I fan non si limitano a rimpiangere ciò che è stato perso: continuano a cercare indizi, a interpretare ogni post sui social media dei creatori, a speculare su dove la storia avrebbe potuto condurre. The OA ha costruito qualcosa di raro nel panorama televisivo contemporaneo: una connessione autentica con il suo pubblico. Non si tratta di una semplice fanbase numerosa, ma di una comunità profondamente investita emotivamente, intellettualmente e persino spiritualmente nella serie.

La speranza di un possibile ritorno si è riaccesa. Naturalmente, senza annunci ufficiali da parte dei creatori o di una potenziale piattaforma disposta a rilevare il progetto, è impossibile dire se The OA tornerà davvero. Il mondo dello streaming è notoriamente volubile, guidato da metriche complesse e spesso opache che decidono il destino di show anche molto amati. Tuttavia, il fatto stesso che la conversazione sia ancora viva, che i fan continuino a mobilitarsi e a sostenere ogni nuovo progetto di Marling e Batmanglij nella speranza che questo porti a un ritorno di The OA, dimostra qualcosa di significativo.

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