Euphoria: direttamente da Zendaya e da Sam Levinson, arriva la conferma che tutti i fan temevano

Zendaya e Sam Levinson confermano una notizia che i fan temevano di ricevere. Tutti i dettagli.

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Dopo quattro anni di attesa estenuante, i fan di Euphoria possono finalmente prepararsi a dire addio alla serie che ha ridefinito il teen drama contemporaneo. La terza stagione, in arrivo su HBO Max il 12 aprile, segnerà la conclusione definitiva del viaggio di Rue Bennett e degli altri tormentati adolescenti di East Highland. A confermarlo sono stati sia Zendaya che il creatore Sam Levinson, spegnendo ogni speranza di una quarta stagione.

Durante un'apparizione al Drew Barrymore Show, Zendaya ha scelto parole precise e cariche di significato per comunicare la notizia ai fan: "La chiusura sta arrivando". Una frase breve ma definitiva, che lascia poco spazio all'immaginazione. La serie che l'ha consacrata come una delle attrici più talentuose della sua generazione, portandole due Emmy Awards come miglior attrice protagonista in una serie drammatica, si avvia dunque verso i titoli di coda.

Sam Levinson ha confermato questa visione in un'intervista al New York Times, rivelando il suo approccio alla scrittura della serie: "Scrivo ogni stagione come se fosse l'ultima". Una filosofia creativa che ora trova la sua applicazione definitiva. Quando il giornalista ha chiesto esplicitamente se la porta per ulteriori stagioni fosse aperta, la risposta del creatore è stata eloquente nella sua vaghezza volontaria: "Non lo so. Voglio dire, al momento tutto quello che desidero è passare tempo con mia moglie e i miei figli, leggere Elmore Leonard e rivedere La signora Miniver".

Levinson ha spiegato che ogni stagione richiede un impegno produttivo monumentale, poiché coinvolge ogni reparto dalla scenografia ai costumi, dalla fotografia al montaggio. La priorità assoluta rimane fare in modo che questa terza stagione sia all'altezza delle aspettative. Se rappresenterà davvero la fine, che sia almeno una fine memorabile. E se dovesse esserci altro in futuro, dipenderà dall'ispirazione e da un dialogo con HBO, ma al momento non ci sono piani concreti.

Su Instagram, Labrinth non ha usato mezzi termini: "Doppio vaffan**lo a Euphoria". Una dichiarazione che ha scosso i fan e sollevato interrogativi immediati su cosa fosse successo nel processo produttivo. Il compositore britannico ha poi rincarato la dose con una storia Instagram ancora più esplicita: "In questa industria la gente mente comodamente e continua a definirsi onesta. Quindi, senza bugie, ho deciso di rimuovere qualsiasi musica avessi nella serie. Ho parlato con HBO, per quanto ne so siamo in buoni rapporti. Me ne sono andato perché, ultima verità, quando lavoro per qualcuno la sua visione è fondamentale per me, ma non permetto a nessuno di trattarmi come me**a".

La rottura con Levinson sembra insanabile, e il tempismo non potrebbe essere più significativo. È stato infatti annunciato che Hans Zimmer, leggenda vivente della composizione cinematografica, sarà l'unico musicista a fornire le tracce per questa terza e ultima stagione. Una scelta prestigiosa ma che ha evidentemente comportato l'esclusione completa di Labrinth, creando una frattura che il compositore ha reso pubblica in modo inequivocabile.

I dettagli esatti di cosa sia accaduto dietro le quinte rimangono nebulosi, ma le parole di Labrinth dipingono il quadro di un ambiente produttivo deteriorato, dove le dinamiche personali e creative hanno raggiunto un punto di rottura. Per una serie che ha fatto della rappresentazione cruda e senza filtri delle relazioni umane la sua firma distintiva, l'ironia è palpabile.

La terza stagione promette di concludere i cerchi narrativi lasciati aperti, offrendo quella "chiusura" di cui ha parlato Zendaya. I fan hanno aspettato quattro anni, attraversando ritardi causati dalla pandemia, dagli impegni cinematografici del cast sempre più richiesto, e ora dalle evidenti tensioni produttive. L'attesa è stata lunga, a tratti frustrante, ma tra pochi giorni tutto sarà finalmente svelato.

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