Fallout 2, la showrunner rivela il destino di Robert House nelle prossime stagioni
Fallout 2: la showrunner svela il mistero dell'algoritmo di House e la connessione segreta con Cooper. Cosa riserva la terza stagione per il Ghoul?
Il finale della seconda stagione di Fallout ha lasciato i fan con più domande che risposte, soprattutto riguardo al destino di Robert House, il misterioso magnate interpretato da Justin Theroux. Dopo gli eventi esplosivi dell'episodio conclusivo intitolato "The Strip", la showrunner Geneva Robertson-Dworet ha finalmente rotto il silenzio sul futuro del personaggio, confermando che la sua storia è tutt'altro che conclusa.
Nel finale di stagione, House appare in forma digitalizzata e viene trasferito su un dispositivo Pip-Boy indossato da Cooper Howard, il Ghoul interpretato da Walton Goggins. Quando Cooper scopre che la sua famiglia si trova presumibilmente in Colorado, abbandona il Pip-Boy e prosegue il suo viaggio, animato da una speranza che non provava da secoli. Ma proprio quando sembra che House sia stato lasciato indietro, il personaggio ricompare sullo schermo gigante della sua suite quando Lucy MacLean e Maximus vi fanno ritorno.
Intervistata da Nerdist, Robertson-Dworet ha confermato che House avrà un ruolo significativo nelle stagioni future. La showrunner ha rivelato l'esistenza di un legame profondo tra House e Cooper che deve ancora essere completamente esplorato, sia nel presente post-apocalittico che nei flashback ambientati prima dello scoppio delle bombe nucleari.
"Penso che abbiano una storia reale che siamo entusiasti di portare alla luce", ha dichiarato Robertson-Dworet. "Credo che House sia profondamente affascinato da Cooper. E non riesce a capire perché il suo algoritmo continui a dirgli che questa figura è così importante".
L'algoritmo a cui fa riferimento la showrunner rappresenta uno degli enigmi più intriganti della serie. House, nella sua forma computerizzata, sembra possedere un sistema predittivo che identifica Cooper come elemento cruciale per il futuro del mondo post-apocalittico. La natura esatta di questo algoritmo e le ragioni per cui indica ripetutamente il Ghoul come figura centrale restano avvolte nel mistero, ma Robertson-Dworet ha confermato che questi aspetti saranno approfonditi.
La dinamica tra Walton Goggins e Justin Theroux rappresenta uno dei punti di forza della serie. Robertson-Dworet ha elogiato la chimica tra i due attori, definendo la loro interazione "esilarante e incredibile". Nonostante Cooper si stia dirigendo verso il Colorado, un nuovo incontro tra i due personaggi nel presente sembra inevitabile, come suggerito dalle parole della showrunner.
Il finale ha anche gettato nuova luce sulla relazione passata tra i due personaggi. Nei flashback, House chiama Cooper poco prima del suo arresto, dichiarando di non essere responsabile per ciò che sta per accadere. Questa scena, combinata con gli sviluppi della trama contemporanea, ha chiarito che l'Enclave rappresenta il vero villain della serie, costringendo sia House che Cooper a prendere decisioni difficili che potrebbero aver contribuito al lancio delle bombe nucleari.
La forma digitalizzata di House apre possibilità narrative affascinanti. La sua presenza computerizzata lo rende teoricamente onnipresente, capace di manifestarsi su qualsiasi schermo o dispositivo compatibile. Il breve sfarfallio sul monitor della sua suite alla fine dell'episodio finale rappresenta un segnale chiaro: la sua storia è lontana dall'essere conclusa.
La produzione ha dimostrato una notevole abilità nel bilanciare le timeline, intrecciando i flashback che mostrano la società prima della caduta con le conseguenze di quelle scelte nel presente post-nucleare. Questa struttura narrativa permette di esplorare gradualmente i segreti che legano i personaggi, mantenendo alta la tensione e l'interesse del pubblico.