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Geppi Cucciari, addio a Un giorno da pecora dopo 11 anni: perché la Rai sceglie Nancy Brilli

Un addio che arriva dopo circa 2.000 puntate e un legame diventato storico con Giorgio Lauro: la conduttrice spiega cosa è successo e saluta il pubblico.

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Per gli ascoltatori di Un giorno da pecora, finisce un'era. Dopo undici anni, Geppi Cucciari non farà infatti parte della nuova stagione del programma di Rai Radio 1. La sua voce, il suo sarcasmo e quel modo particolarmente tagliente di affrontare la politica e l'attualità non accompagneranno più Giorgio Lauro nella fascia quotidiana della trasmissione. La notizia, arrivata alla vigilia della ripartenza autunnale, è stata confermata dalla stessa Cucciari attraverso un lungo messaggio affidato ai social. E proprio le sue parole permettono di capire meglio le ragioni della separazione. Non si tratta, almeno ufficialmente, di una scelta personale della conduttrice: la Rai ha deciso di puntare su una figura che possa essere presente per l'intera stagione.

Il punto centrale della vicenda è la disponibilità richiesta alla nuova conduzione. Negli ultimi anni Cucciari aveva dovuto conciliare l'impegno radiofonico con gli altri progetti professionali, soprattutto Splendida Cornice, il programma che continua a condurre su Rai 3. Per permetterle di mantenere entrambi gli incarichi, fino alla stagione precedente era stata adottata una soluzione particolare: Cucciari poteva collegarsi dalla sede Rai di Milano per una parte dell'anno. Una formula che aveva consentito alla conduttrice di non rinunciare a Un giorno da pecora, nonostante i numerosi impegni televisivi.

Per la nuova stagione, però, questa possibilità è venuta meno. La Rai avrebbe quindi optato per una conduttrice disponibile per tutto il periodo previsto dalla programmazione. È questa, in sostanza, la spiegazione fornita dalla stessa Cucciari. Una motivazione organizzativa ed editoriale che, tuttavia, non cancella il dispiacere per una collaborazione durata più di un decennio.

L'ingresso di Geppi Cucciari risale al 2015, quando affiancò Giorgio Lauro prendendo il posto di Claudio Sabelli Fioretti. Da quel momento la sua presenza è diventata uno degli elementi distintivi della trasmissione. Un giorno da pecora aveva già una sua identità molto precisa: politica, satira, interviste e soprattutto la capacità di portare i protagonisti della politica fuori dai consueti schemi comunicativi. Con Cucciari, il programma ha però trovato un ulteriore ingrediente: una comicità spesso corrosiva, che trasformava una dichiarazione politica in una battuta e una domanda apparentemente innocua in un momento televisivamente — o meglio, radiofonicamente — memorabile.

Nel corso degli anni sono stati moltissimi gli ospiti passati dai microfoni della trasmissione. Il rapporto con il pubblico è diventato altrettanto importante di quello con i personaggi intervistati. La stessa Cucciari ha parlato di quasi 2.000 puntate condivise con la squadra e con gli ascoltatori. Tra gli aspetti più emozionanti dell'addio c'è il riferimento a Giorgio Lauro. I due hanno costruito negli anni una coppia radiofonica riconoscibile e difficilmente replicabile.

Cucciari ha sottolineato il rapporto speciale nato con il collega, definendolo molto più di un semplice compagno di lavoro. Ma il saluto non è stato rivolto soltanto a Lauro. La conduttrice ha ricordato la redazione, gli autori, i collaboratori e gli ospiti incontrati nel corso degli anni, fino ad arrivare agli ascoltatori, ai quali ha riconosciuto un ruolo fondamentale nel successo della trasmissione.

A raccogliere l'eredità di Cucciari sarà Nancy Brilli. L'attrice aveva già affiancato Lauro in una puntata nel febbraio 2026 e, successivamente, aveva preso il posto della conduttrice in modo stabile nella parte finale della diciottesima stagione. È una scelta interessante anche dal punto di vista editoriale. Brilli arriva infatti in un programma fortemente identificato con la satira politica e con una conduzione a due molto particolare. Il confronto con Cucciari sarà inevitabile, soprattutto perché quest'ultima negli anni aveva costruito un rapporto molto personale con gli ospiti e con l'attualità politica.

Ma questa scelta non ha evitato il dibattio. La formula delle “ragioni editoriali” ha alimentato interrogativi, anche perché Cucciari è una delle voci più famose della satira televisiva italiana e negli ultimi anni non ha risparmiato battute pungenti nei confronti di esponenti del governo. Il riferimento più noto è quello rivolto a Gennaro Sangiuliano durante il Premio Strega, ma non è stato l'unico momento destinato a diventare virale. Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli è stato bersaglio della sua ironia in occasione dei David di Donatello.

Questo ha portato alcuni osservatori a leggere la decisione Rai in chiave politica. Anche perchè come riporta il Corriere della Sera, Nancy Brilli non ha mani negato di stimare Giorgia Meloni: "Mi piace moltissimo, è una donna tutta d’un pezzo." Ma è importante distinguere le ipotesi dai fatti: Cucciari ha parlato di una decisione legata alla necessità di avere una conduttrice presente per tutta la stagione e non ha attribuito pubblicamente il suo allontanamento a motivazioni politiche. La questione, dunque, resta aperta soprattutto sul piano del dibattito pubblico.

Una cosa, però, è certa: Un giorno da pecora cambia volto. E per un programma che ha fatto della coppia Lauro-Cucciari uno dei propri marchi di fabbrica, la nuova stagione rappresenta un vero banco di prova. Nancy Brilli dovrà trovare rapidamente una propria sintonia con Lauro, senza cercare di imitare chi l'ha preceduta.

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