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Il giovane Montalbano, oggi in TV: la stanza numero 2 nasconde un mistero

Il giovane commissario interpretato da Michele Riondino torna questa sera su Rai Uno con una delle indagini più intricate della serie: un incendio, una morte e una misteriosa donna in fuga conducono Montalbano verso gli interessi della mafia.

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Questa sera il pubblico di Rai 1 ritrova uno dei volti più amati della fiction italiana. Alle 21:30 torna infatti in replica Il giovane Montalbano, il prequel della celebre serie dedicata al commissario creato da Andrea Camilleri. Al centro dell'appuntamento c'è “La stanza numero 2”, episodio nel quale il giovane Salvo Montalbano si trova alle prese con un incendio apparentemente accidentale che, ben presto, assume contorni decisamente più inquietanti.

A interpretare il commissario è ancora una volta Michele Riondino, chiamato a raccontare un Montalbano molto diverso, almeno anagraficamente, da quello diventato celebre grazie a Luca Zingaretti. È un Salvo poco più che trentenne, brillante nelle indagini ma ancora irruento, diffidente e non sempre facile nei rapporti con chi gli sta intorno. Proprio attraverso casi come quello proposto nell'episodio di questa sera, il personaggio comincia a costruire quell'esperienza professionale e umana che contribuirà a trasformarlo nel commissario conosciuto dal pubblico.

Cosa succede nella puntata di stasera? L'indagine prende il via da un incendio divampato all'hotel Riviera. Montalbano accorre sul posto e tenta disperatamente di mettere in salvo un uomo rimasto intrappolato tra le fiamme, ma il tentativo non va a buon fine. Fin dalle prime battute, però, qualcosa non convince il commissario: quello che potrebbe sembrare un semplice incendio rivela infatti elementi compatibili con un'azione deliberatamente provocata. Le verifiche della squadra portano così gli investigatori a prendere in considerazione una pista ben più pericolosa. Dietro l'incendio potrebbero esserci interessi legati alla criminalità organizzata.

Alcuni interpreti de Il giovane Montalbano - Fonte: Rai Fiction, Palomar

L'inchiesta conduce Montalbano fino a Saverio Custonaci, un negoziatore immobiliare che nel tempo ha assunto un ruolo molto particolare all'interno degli equilibri criminali locali. L'uomo è infatti diventato una sorta di intermediario tra interessi mafiosi e, di recente, avrebbe cercato di fare da paciere tra due cosche rivali, quelle dei Cuffaro e dei Sinagra.

La situazione precipita ulteriormente quando un esponente dei Cuffaro viene ucciso in un'esecuzione dalle inequivocabili modalità mafiose. Per Montalbano non si tratta più soltanto di capire chi possa aver appiccato il fuoco all'albergo: occorre ricostruire una rete di rapporti, rivalità e possibili vendette.

Il vero elemento enigmatico dell'indagine è proprio quello suggerito dal titolo dell'episodio: la stanza numero 2 dell'hotel Riviera. La camera, apparentemente, non dovrebbe avere nulla di particolare. La sera dell'incendio risulta infatti vuota. Eppure alcuni testimoni sostengono di aver sentito dei rumori provenire proprio da quella stanza. È un dettaglio apparentemente marginale, ma per Montalbano diventa una delle tessere fondamentali per ricostruire ciò che è realmente accaduto. Il giovane commissario, come spesso gli accade, non si accontenta della spiegazione più semplice e cerca di verificare ogni particolare, anche quello che agli occhi degli altri potrebbe sembrare irrilevante.

Michele Riondino nei panni de Il giovane Montalbano - Fonte: Rai Fiction, Palomar

A rendere ancora più complesso il quadro c'è poi un'altra testimonianza. Nelle vicinanze dell'hotel, infatti, sarebbe stata notata una donna misteriosa alla guida di un'auto bianca, allontanatasi proprio mentre la vicenda dell'incendio cominciava a consumarsi. Chi è quella donna? Perché si trovava nei pressi dell'albergo? E soprattutto, quale rapporto potrebbe avere con quanto accaduto nella stanza numero 2? Sono le domande alle quali Montalbano deve trovare una risposta mentre l'indagine assume progressivamente una dimensione sempre più pericolosa.

Come accade spesso ne Il giovane Montalbano, il caso poliziesco procede parallelamente alla vita sentimentale del protagonista. Mentre il commissario cerca di districare la complessa vicenda dell'hotel Riviera, infatti, proseguono anche i preparativi per il suo matrimonio con Livia. La relazione con Livia Burlando rappresenta una fase importante nella crescita personale del personaggio. Il rapporto con la donna, interpretata da Sarah Felberbaum, mostra infatti un Montalbano ancora alle prese con le proprie contraddizioni: da una parte completamente concentrato sul lavoro, dall'altra impegnato a costruire una relazione destinata a diventare centrale nella sua vita. Il contrasto tra l'uomo riservato e talvolta brusco e il poliziotto dalle intuizioni brillanti è uno degli aspetti più interessanti del prequel. Riondino restituisce così un Montalbano ancora in formazione, nel quale sono già riconoscibili molti dei tratti che caratterizzeranno il personaggio adulto.

Accanto a Michele Riondino, nella puntata di questa sera ritroviamo alcuni dei personaggi destinati a diventare parte integrante della squadra di Vigata. Ci sono Alessio Vassallo, nei panni di Mimì Augello, Andrea Tidona, che interpreta Carmine Fazio, e Sarah Felberbaum nel ruolo di Livia. Con loro ci sono gli altri componenti del commissariato, a partire da Beniamino Marcone nel ruolo di Giuseppe Fazio e Fabrizio Pizzuto nei panni di Agatino Catarella, figura già caratterizzata da quella goffaggine che diventerà uno degli elementi più riconoscibili del personaggio nella serie madre. “La stanza numero 2” aspetta di essere (ri)scoperta stasera 31 agosto su Rai Uno alle 21:30.

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