Godzilla x Kong: Supernova, svelato il villain ispirato al film giapponese del 1994
SpaceGodzilla debutta nel MonsterVerse con Godzilla x Kong: Supernova. Ecco perché il film usava il titolo Zeus e cosa aspettarsi dal villain cosmico.
Il MonsterVerse si prepara ad accogliere uno dei villain più iconici e potenti della mitologia Godzilla. Secondo quanto emerso dal database della Writers' Guild of America, Godzilla x Kong: Supernova introdurrà SpaceGodzilla, il clone cosmico del Re dei Mostri che aveva fatto la sua unica apparizione principale nel film Toho del 1994, Godzilla vs. SpaceGodzilla. Una rivelazione che ha immediatamente acceso l'entusiasmo dei fan storici e sollevato interrogativi su come questo nemico leggendario verrà reinterpretato per il pubblico contemporaneo.
La scoperta è arrivata quasi per caso, attraverso la documentazione ufficiale del progetto registrato con il titolo di lavorazione Zeus. Proprio questo nome temporaneo fornisce il primo indizio sulla portata del personaggio: SpaceGodzilla era infatti talvolta soprannominato Zeus nei materiali promozionali giapponesi, un riferimento alla sua statura quasi divina tra i kaiju. Il collegamento tra il titolo di produzione e il materiale di partenza citato nella sceneggiatura, firmata da Dave Callaham e Michael Lloyd Green, non lascia spazio a dubbi sull'identità del villain che affronteremo.
Ma chi è esattamente SpaceGodzilla e perché il suo debutto nel MonsterVerse rappresenta un evento così significativo? Nella mitologia Toho, questo kaiju nasce da una genesi fantasiosa e affascinante: cellule di Godzilla finite nello spazio, attraverso eventi non del tutto chiariti, vengono esposte a radiazioni cosmiche e all'energia di un buco nero, generando una creatura che è al contempo un clone e un'evoluzione del mostro originale. Il risultato è un essere dotato di poteri telecinetici devastanti, capace di manipolare cristalli giganteschi come armi e di volare attraverso il cosmo.
Nel film del 1994, SpaceGodzilla dimostra di essere uno degli avversari più formidabili mai affrontati da Godzilla. La sua struttura cristallina conferisce una resistenza quasi invulnerabile, mentre i suoi poteri psichici gli permettono di sollevare e scagliare oggetti massicci con la sola forza del pensiero. La battaglia culminante del film richiede l'intervento combinato di Godzilla e del mecha M.O.G.U.E.R.A. per sconfiggerlo, testimoniando la sua supremazia nel pantheon dei mostri Toho.
L'inserimento di SpaceGodzilla in Supernova rappresenta una scelta narrativa audace per il MonsterVerse, che finora aveva attinto alla mitologia Toho in modo selettivo. Dopo aver introdotto Mothra, Rodan, Ghidorah e una versione rinnovata di Mechagodzilla, lo studio Universal alza ulteriormente la posta. Il sottotitolo stesso del film, Supernova, suggerisce un'origine o una connessione cosmica che potrebbe rielaborare creativamente la genesi spaziale del personaggio per un pubblico moderno.
Il cast stellare riunito per Supernova indica l'ambizione del progetto. Jack O'Connell, Kaitlyn Dever, Matthew Modine, Sam Neill, Dan Stevens, Delroy Lindo e Shane Emmett formeranno l'ensemble umano che accompagnerà questa nuova battaglia titanica. La presenza di attori del calibro di Sam Neill, in particolare, suggerisce una componente narrativa umana più sviluppata rispetto ad alcuni capitoli precedenti della saga.
La regia è affidata a Grant Sputore, regista australiano noto per il thriller fantascientifico I Am Mother. La sua capacità di gestire tematiche complesse legate all'identità e alla creazione artificiale potrebbe rivelarsi perfetta per esplorare il concetto stesso di SpaceGodzilla: un clone, una copia evolutasi in qualcosa di nuovo e potenzialmente superiore all'originale. Questa dinamica filosofica, se sviluppata con sensibilità, potrebbe elevare Supernova oltre lo spettacolo visivo puro.
Il collegamento al film del 1994 pone anche interrogativi interessanti sulla continuità narrativa. Godzilla vs. SpaceGodzilla non era semplicemente un film d'azione monster: conteneva sottotesti ambientali e riflessioni sulla natura della clonazione e dell'identità, temi che risuonano ancora oggi. L'adattamento di questi elementi per un pubblico del 2027 richiederà un equilibrio delicato tra nostalgia e innovazione.
L'uscita è prevista per il 26 marzo 2027, una data che colloca Supernova a tre anni di distanza da Il nuovo Impero. Questo intervallo più lungo rispetto ai capitoli precedenti suggerisce un'ambizione produttiva maggiore, probabilmente necessaria per rendere giustizia agli effetti visivi richiesti da un personaggio come SpaceGodzilla. La sua natura cristallina, i poteri telecinetici e le battaglie su scala cosmica richiederanno un budget visivo significativo.
Il Times-Independent aveva già confermato la conclusione delle riprese a Moab, Utah, location che potrebbe ospitare ambientazioni desertiche o scenari post-apocalittici. La varietà geografica dimostrata dai film precedenti del MonsterVerse, dal Giappone all'Antartide, dal Cairo al Mondo Cavo, suggerisce che Supernova continuerà questa tradizione espandendo ulteriormente i confini fisici e narrativi della franchise.
Per i fan del MonsterVerse, l'arrivo di SpaceGodzilla rappresenta un momento di svolta. Dopo aver esplorato minacce terrestri, sotterranee e dimensionali, la saga si apre definitivamente alla dimensione cosmica. Questa evoluzione era forse inevitabile: in un universo cinematografico dove mostri preistorici coesistono con civiltà avanzate nel centro della Terra, il passo verso le stelle era solo questione di tempo.
Mentre Universal e Legendary Pictures mantengono il silenzio sui dettagli della trama, la community dei fan ha già iniziato a speculare su ogni aspetto della produzione. Il ritorno di SpaceGodzilla non è semplicemente un esercizio nostalgico. È un segnale che il MonsterVerse ha raggiunto la maturità narrativa e tecnica necessaria per affrontare i capitoli più ambiziosi e complessi della mitologia Godzilla.