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Ha il 98% di like su Rotten Tomatoes: il film imperdibile da vedere gratis stasera su RaiPlay

C’è una perla nascosta nel catalogo di RaiPlay. Un’opera straziante e poetica sulla separazione da vedere subito gratis

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L’animazione mainstream sembra ossessionata da una forsennata corsa al verismo digitale, dove ogni millimetro di pelo animale o riflesso acquatico deve giustificare budget faraonici e calcoli algoritmici, il cinema sa ancora partorire miracoli di spiazzante controtendenza.

La dimostrazione più fulgida di questa resistenza artistica è attualmente disponibile nel catalogo di RaiPlay, fruibile in modo del tutto gratuito: si tratta de Il mio amico Robot (Robot Dreams), l'esordio nell'animazione del regista spagnolo Pablo Berger. Un gioiello che, a dispetto di un passaggio distratto nelle sale italiane (capace di racimolare la miseria di 130 mila euro), si presenta con un biglietto da visita d'eccezione: il 98% di voti positivi su Rotten Tomatoes e una nomination agli Oscar.

Oltre la favola per bambini

Tratto dall'omonima graphic novel di Sara Varon, il film compie un azzardo che farebbe tremare i polsi a qualsiasi produttore contemporaneo: elimina totalmente la parola. In una New York della prima metà degli anni Ottanta, magnificamente tratteggiata con una linea chiara e bidimensionale che guarda dichiaratamente alla lezione fumettistica di Tintin, si consuma la vicenda di Dog, un cane antropomorfo prigioniero di una solitudine fatta di cibo precotto e malinconia televisiva.

La soluzione arriva per corrispondenza sotto forma di un Robot da assemblare. Tra i due nasce una bromance platonica e travolgente, un idillio urbano scandito dalle note di September degli Earth, Wind & Fire, capace di mappare le strade di Manhattan con un'energia pop irresistibile.

Il vero colpo d'ala di Berger, tuttavia, si manifesta nella seconda metà della pellicola. Quello che si profilava come un rassicurante racconto d'amicizia devia bruscamente verso territori più complessi e dolorosi. A causa di un banale incidente in spiaggia, Robot si blocca; lo stabilimento balneare chiude per la stagione invernale e Dog si ritrova brutalmente separato dal suo compagno.

È qui che Il mio amico Robot rivela la sua autentica natura di grande opera drammatica: un trattato lucido e struggente sull'elaborazione del lutto e della separazione. Il destino, arbitro inflessibile e mai reversibile, costringe i due protagonisti a fare i conti con l'assenza, trasformando il racconto in un'allegoria sull'impermanenza dei legami umani.

Il mio amico Robot è un’opera stratificata, capace di parlare ai bambini attraverso la pulizia del suo design e agli adulti mediante la profondità dei suoi silenzi. Il fatto che un'opera di tale spessore intellettuale ed emotivo sia oggi accessibile a chiunque a costo zero sulla piattaforma della TV di Stato è un invito imperativo a riscoprire il potere del grande cinema d'autore. Quello che non ha bisogno di gridare per farsi sentire.

Su RaiPlay, a ogni modo, ci sono innumerevoli altri film che meritano una visione, tra cui un piccolo gioiello con Nicole Kidman e Will Ferrell.

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