Harry Potter: David Heyman sul breve coinvolgimento iniziale di Steven Spielberg
David Heyman è tornato a parlare del breve coinvolgimento iniziale di Steven Spielberg per la regia del primo film di Harry Potter
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A quanto pare, infatti, il leggendario regista mostrò tantissimo interesse prima di decidere di dedicarsi ad altri progetti: "Non ci addentrammo molto nello sviluppo dei libri con Spielberg" ha commentato Heyman, che ha precisato un dettaglio non di poco conto: Spielberg lesse la prima stesura della sceneggiatura.
Ne parlai con lui faccia a faccia nel suo studio, cosa che fu meravigliosa... la mia sensazione è che volesse parlarne, ma non veramente dirigerlo. Credo avesse altri progetti in ballo all'epoca.
Il regista in effetti parlò ella cosa nel 2012 con la BBC (come riportò DigitalSpy):
Mi offrirono Harry Potter. Lo sviluppai per cinque o sei mesi con [lo sceneggiatore] Steve Kloves, ma poi mollai tutto. Sentivo di non essere pronto a girare un film di soli bambini, i miei figli dissero che ero pazzo. All'epoca i libri erano diventati popolari, perciò quando rinunciai già sapevo che sarebbero diventati un fenomeno. Ma insomma, non faccio film con l'obiettivo di renderli dei fenomeni. Li faccio perché mi tocchino in modo tale da spingermi a prendermi un impegno per uno, due o tre anni.
Alla fine, Spielberg girò A.I. - Intelligenza artificiale per la Warner Bros, mentre Hogwarts finì nelle mani di Chris Columbus. Tra le idee iniziali del regista, come rivelato qualche anno fa da Alan Horn, c'era quella di unire i primi due libri e renderli film d'animazione:
Pensavo che avere Steven Spielberg come regista sarebbe stata un'ottima cosa. Gli offrimmo di dirigere il film, ma una delle idee della DreamWorks e di Steven era quella di unire i primi due romanzi in un unico film, e farne un film di animazione. Questo perché ci volevano troppi effetti visivi, e perché la Pixar stava iniziando a dimostrare che l'animazione portava grandi profitti. A causa di tutta la magia presente, servivano molti effetti, quindi capisco il motivo per cui avevano quest'idea. Ma io non volevo assolutamente unire i due romanzi, e preferivo che girassimo con attori dal vivo.
Il film uscì a Natale dell'anno successivo.