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I fan di Harry Potter hanno deviato un cavo da 500 milioni che "disturbava" la tomba di Dobby

I fan di Harry Potter hanno fatto deviare il cavo Greenlink da 500 milioni di euro per salvare il memoriale di Dobby a Freshwater West in Galles.

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Può un elfo domestico di fantasia competere con un progetto infrastrutturale da centinaia di milioni di euro. Apparentemente sì, almeno quando si tratta di Dobby e dei suoi devoti sostenitori. La mobilitazione dei fan di Harry Potter ha ottenuto un risultato che suona quasi incredibile: modificare il tracciato del Greenlink, un cavo elettrico sottomarino che collega Regno Unito e Irlanda, per salvare quella che è considerata la tomba del personaggio più amato della saga.

La vicenda si svolge lungo la spiaggia di Freshwater West, nel Pembrokeshire, in Galles. Fino a una quindicina di anni fa, questo tratto di costa era frequentato principalmente da surfisti e abitanti locali. Poi è arrivato Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, il penultimo film della saga cinematografica uscito nel 2010. Proprio qui sono state girate le scene della morte e della sepoltura di Dobby, l'elfo domestico liberato da Harry Potter in uno dei momenti più toccanti dell'intera serie.

Da quel momento, Freshwater West si è trasformata in una meta di pellegrinaggio per migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. I fan hanno ricreato sul posto un piccolo memoriale fatto di ciottoli, una croce di legno e una lapide con la scritta "Qui giace Dobby, un elfo libero", esattamente come nelle scene del film. Il luogo ha acquisito nel tempo un valore simbolico profondo, diventando uno spazio dove la finzione cinematografica e la realtà emotiva dei fan si intrecciano in modo indissolubile.

Il progetto che ha rischiato di disturbare questo equilibrio è il Greenlink interconnector, un'infrastruttura dal valore di 430 milioni di sterline, circa 500 milioni di euro. Si tratta di un cavo elettrico sottomarino lungo circa 200 chilometri che permette lo scambio di energia elettrica tra la rete nazionale irlandese e quella britannica, collegando la centrale di Wexford in Irlanda alla contea del Pembrokeshire in Galles.

Simon Ludlam, tra i responsabili dell'installazione del cavo, aveva rilasciato un'intervista alla BBC nella quale mostrava il tracciato previsto lungo la costa gallese. Durante il servizio aveva indicato precisamente il punto della spiaggia di Freshwater West dove il cavo sarebbe passato nel sottosuolo prima di proseguire verso l'Irlanda. Una rivelazione apparentemente innocua, che però ha scatenato una reazione immediata e massiccia.

Dopo la messa in onda del servizio, alcune settimane più tardi, l'ufficio di Ludlam ha cominciato a ricevere un numero impressionante di telefonate. Non decine, ma centinaia di chiamate da parte di fan preoccupati che il progetto potesse danneggiare o addirittura distruggere il memoriale dedicato a Dobby. La pressione è stata tale che l'azienda non ha potuto ignorarla.

Il dettaglio più curioso della vicenda è che inizialmente Ludlam non sapeva nemmeno chi fosse Dobby. Come ha raccontato lui stesso in un'intervista al podcast The Energy Revolution, è stato un collega a spiegargli di cosa si trattasse e a fargli capire la serietà della situazione. La prima reazione di Ludlam è stata di incredulità: come poteva un personaggio fittizio di un libro fittizio creare un problema reale a un progetto infrastrutturale di tale portata. Ma il collega ha insistito, spiegandogli che la questione era molto, molto seria.

Di fronte a questa ondata di proteste, l'azienda ha deciso di prendere sul serio le richieste dei fan. I progettisti sono stati incaricati di studiare nuovamente il percorso del cavo sottomarino, individuando un'alternativa che permettesse di evitare la zona del memoriale. Il risultato è stato un nuovo tracciato che aggira il punto identificato come la tomba di Dobby, preservando così il luogo simbolico creato dai fan.

Questa vicenda racconta qualcosa di più profondo del semplice aneddoto curioso. Dimostra come i fandom contemporanei, organizzati e determinati, possano diventare una vera forza culturale e persino politica, capace di influenzare decisioni economiche e infrastrutturali di grande portata. La passione collettiva per una storia, per un personaggio, per un luogo carico di significato emotivo può tradursi in azione concreta e ottenere risultati tangibili. Fan di una saga che si prepara a ripartire con la serie tv il prossimo Natale.

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