Harry Potter in lacrime
Dan Radcliffe ha appena finito di girare la scena più triste di Harry Potter e l'Ordine della Fenice, e intanto il regista Guillermo del Toro confessa che gli piacerebbe dirigere uno degli ultimi film della serie...
Aggiornamento: è stata comunicata ufficialmente dalla Warner Bros la data di uscita del primo teaser trailer del film. Potremo vederlo al cinema già il 17 novembre prossimo, in abbinamento al film Happy Feet.
"Il mio film preferito della serie? Quello che stiamo girando ora. L'universo di Harry Potter non ha ormai più nulla di infantile."
L'articolo descrive anche il set di Grimmauld Place 12. La casa di famiglia di Sirius Black, nonché quartier generale dell'Ordine della Fenice, è descritta come "molto cupa, nera come il cognome del suo proprietario!" e "piena di polvere".
Il novanta per cento delle scene dei film di Harry Potter, prosegue l'articolo, è girato in interni. Così accade anche per una delle ultime scene del film, che è anche una delle più emozionanti e tristi: quella in cui Harry riflette sulla morte di una persona a lui cara. La scena, anche se realizzata in uno studio cinematografico (che "somiglia a un bunker", scrive il giornalista), è ambientata su una collina, dove Harry siede - in lacrime, con i capelli mossi dal vento - a meditare sulla morte di quella persona (non vi diremo chi, se non lo sapete già!).
Mi piacerebbe molto girare il film in cui uno dei protagonisti muore. Mi era stata offerta la regia del terzo film, ma devo ammettere che nulla mi rende più felice del fatto di sapere che a dirigerlo è stato il mio amico [Alfonso] Cuarón.
Se Del Toro fosse davvero scelto per uno degli ultimi due film della serie, sarebbe il secondo messicano, dopo Cuarón, a cimentarsi con Harry Potter. Vi ricordiamo però che pochi giorni fa si è diffusa una voce secondo cui il regista dell'Ordine della Fenice, David Yates, avrebbe ricevuto a sua volta un'offerta per il sesto film.
Sarà il tempo a dirci chi la spunterà in questa lotta per accaparrarsi la poltrona di regista, negli ultimi due episodi della serie cinematografica più fortunata di inizio millennio.