Come riportato da Variety, sono molte al momento le polemiche sorte tra vari addetti ai lavori di produzioni cinematografiche e televisive e lo Stato della Georgia. Negli USA, la Georgia è oggi una meta molto ambita dagli addetti ai lavori del grande e del piccolo schermo per via di un sistema di incentivi fiscali che rende particolarmente conveniente stabilire in loco troupe e team di lavoro.

A oggi, come riportato dal magazine, il Senato della Georgia sta valutando l’approvazione di una legge che consentirebbe alle agenzie di adozione di non lavorare più con con le coppie dello stesso sesso. Nelle ultime ore sono stati molti i produttori e gli showrunner che – in caso di approvazione di tale legge – hanno minacciato di lasciare lo Stato e di trasferire le produzioni altrove, non senza un copioso danno economico per le comunità locali.

Tra coloro che si sono espressi contro l’approvazione della legge c’è Ben Wexler, sceneggiatore e produttore di Arrested Development. Proprio Wexler ha proposto ai colleghi impegnati in altre serie televisive di abbandonare la Georgia qualora il provvedimento diventi legge. Il suo tweet in proposito è divenuto subito virale:

 

 

Come tuttavia specifica Variety, il punto è che sulla faccenda molti studios sono tendenzialmente in posizione di attesa mentre molti nomi di punta di vari team di lavoro stanno intervenendo pubblicamente. Se i dirigenti stanno ancora evitando di diffondere dichiarazioni ufficiali, registi, produttori, showrunner e professionisti del settore stanno invece prendendo posizioni molto nette che potrebbero avere un peso anche negli uffici delle case di produzione. Qualora la Georgia approvi la legge, lo Stato potrebbe rischiare di perdere un gran numero di investimenti – presenti e futuri – nel settore dello show business ma non solo. Contro il provvedimento in fase di discussione si stanno schierando compagnie come la Coca-Cola e la Delta nonché varie realtà imprenditoriali locali ed enti influenti come la Camera di Commercio della Georgia. Come riportato inoltre da Variety, la prudenza degli studios nel prendere una posizione ufficiale, al momento, sarebbe dettata anche da un certo ottimismo da parte della MPAA (Motion Picture Association of America) circa il fatto che il disegno di legge non venga approvato. Non rimane che attendere ulteriori sviluppi.

Fonte: Variety