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Hotel Costiera, dove è stata girata la serie: l’hotel esiste e si trova in Campania!

Positano è il cuore della serie con Jesse Williams, ma la Costiera vista sullo schermo è un vero puzzle cinematografico: tra Villa Treville, Sperlonga, Napoli, Argentario e gli studi romani, ecco tutti i luoghi delle riprese.

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Guardando Hotel Costiera è quasi impossibile non lasciarsi conquistare dal paesaggio. Il mare blu, le ville sospese sulla roccia, le terrazze panoramiche e i vicoli sembrano costruire un’unica, inconfondibile cartolina italiana. Ma c'è un piccolo segreto dietro quelle immagini: la Positano della serie non è sempre Positano. La produzione ha infatti realizzato un sofisticato mosaico di location, alternando la vera Costiera Amalfitana ad altri luoghi italiani simili per atmosfere e caratteristiche. Le riprese hanno coinvolto principalmente Positano, ma anche Sperlonga, Napoli, l’Argentario e gli studi Lux Vide di Formello, alle porte di Roma.

La location più importante è senza dubbio Villa Treville, spettacolare complesso affacciato sul Tirreno a Positano. È qui che bisogna cercare il volto reale del fittizio Hotel Villa Costiera, la struttura di lusso nella quale lavora Daniel De Luca, interpretato da Jesse Williams. L’hotel della serie, dunque, non esiste con quel nome. Esiste però la villa che gli presta il proprio fascino: una dimora costruita in posizione scenografica sulla scogliera, circondata da giardini terrazzati e affacciata sul mare. La produzione l’ha scelta come principale location degli esterni e di numerose sequenze ambientate nell’albergo.

Villa Treville possiede inoltre una storia cinematografica e culturale particolarmente interessante. La struttura è stata infatti legata per anni al regista Franco Zeffirelli, che ne fece la propria residenza. Il suo passato nel mondo dello spettacolo rende ancora più suggestiva la scelta di trasformarla nel cuore di una serie internazionale. Le terrazze e i giardini della villa contribuiscono in maniera decisiva all’estetica della fiction: la vegetazione mediterranea, la verticalità della costa e l’orizzonte marino diventano quasi un personaggio aggiuntivo della storia.

Positano rappresenta il vero punto di riferimento geografico della serie. Il paese si sviluppa lungo un pendio molto ripido che scende verso il mare, con le abitazioni disposte quasi a gradoni sulla montagna. È proprio questa conformazione verticale a produrre uno degli scenari più riconoscibili della Campania. Il centro storico è caratterizzato da vicoli, scalinate e passaggi stretti che collegano le diverse quote dell'abitato. La strada costiera, invece, offre scorci spettacolari sul Golfo di Salerno e sulle montagne della Costiera Amalfitana.

Per Hotel Costiera questi elementi erano indispensabili per dare forza alla storia. Ma non sarebbe stato semplice utilizzarli per ogni scena: Positano è una località turistica estremamente frequentata e la sua conformazione rende complesso il movimento di mezzi, troupe e attrezzature. La produzione ha quindi cercato altrove alcuni degli ambienti necessari. È qui che entra in gioco Sperlonga, località del Lazio affacciata sul Golfo di Gaeta. Il paese presenta caratteristiche che, opportunamente trasformate dalla scenografia, potevano ricordare quelle della Costiera.

Molte scene che sembrano ambientate nelle strade di Positano sono state infatti realizzate proprio a Sperlonga. Piazze, esercizi commerciali e dettagli urbani sono stati modificati per creare continuità con l’ambientazione campana. Il regista Adam Bernstein ha spiegato che le scene cittadine erano state realizzate in larga parte proprio nella località laziale, mentre gli esterni dell’hotel erano a Positano. Sperlonga è un borgo marinaro dalla storia antica, conosciuto anche per i resti archeologici della Villa di Tiberio, importante complesso romano sviluppato vicino alla costa. Il suo centro storico, arroccato sul promontorio, conserva un intreccio di vicoli e scalinate che ha permesso alla produzione di trasformarlo nella “Positano” della fiction. Anche il bar frequentato dai protagonisti appartiene a questa parte del puzzle scenografico: la piazza e gli ambienti urbani sono stati adattati per risultare coerenti con la Costiera.

La geografia di Hotel Costiera non si ferma al mare. La produzione ha utilizzato anche Napoli, città completamente diversa da Positano ma fondamentale per aggiungere una dimensione più urbana alla storia. I vicoli, i bassi e l'architettura popolare napoletana offrono un contrasto netto con il lusso della villa. È un’Italia meno patinata, fatta di strade dense di vita, edifici stratificati e spazi pubblici animati. La città, inoltre, possiede una fortissima identità cinematografica: da decenni registi italiani e internazionali utilizzano Napoli per raccontare una realtà urbana immediatamente riconoscibile. In Hotel Costiera questo patrimonio contribuisce ad ampliare il mondo nel quale si muove Daniel.

Per alcune sequenze ambientate sul mare la produzione si è spostata ancora più a nord, nella zona del Monte Argentario, in Toscana. Il promontorio, collegato alla terraferma dai caratteristici tomboli della laguna di Orbetello, è uno dei paesaggi costieri più spettacolari dell’Italia centrale. Qui la macchina da presa trova scogliere, calette, acque trasparenti e orizzonti marini che riescono a dialogare perfettamente con le immagini della Costiera Amalfitana. Anche in questo caso il montaggio fa il resto: allo spettatore viene restituita una continuità geografica che nella realtà non esiste.

E c’è un’ultima sorpresa. Nemmeno tutti gli ambienti interni dell’hotel sono stati girati a Positano. Una parte è stata ricostruita nei teatri di posa Lux Vide di Formello, vicino Roma. Tra gli spazi realizzati in studio c’è anche l’appartamento di Daniel De Luca.

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