I video YouTube ora valgono oro: Netflix paga per l'archivio dei creator più visti al mondo
Netflix firma accordo con gli Stokes Twins: 141 milioni di fan, archivio video completo sulla piattaforma e serie originale in arrivo nel 2027.
Netflix continua la sua offensiva nel mondo dei creator digitali, e questa volta punta in alto. Molto in alto. Il colosso dello streaming ha appena siglato un accordo con Alan e Alex Stokes, i gemelli che su YouTube hanno costruito un impero da 141 milioni di iscritti. L'intero archivio dei loro video approderà sulla piattaforma, in quella che sembra essere una mossa strategica per intercettare un pubblico giovane sempre più abituato a consumare contenuti creator-driven. The Stokes Twins non sono due qualunque nel panorama digitale. Dal lancio del loro canale congiunto nel 2017, i due fratelli hanno scalato le classifiche diventando uno dei fenomeni più consistenti di YouTube. Prank elaborati, sfide fisiche, stanze segrete e retrospettive storiche presentate con il loro inconfondibile mix di caos creativo e produzione curata.
Il risultato è un engagement da capogiro: compaiono regolarmente tra i creator più visti della piattaforma, hanno dimostrato di essere partner affidabili per i brand e hanno persino generato canali fan internazionali che superano in performance molti creator professionisti. Ma cosa significa esattamente questo accordo? Netflix ha acquisito i diritti per redistribuire l'archivio video dei gemelli sulla propria piattaforma, permettendo agli abbonati di fruire dei loro contenuti senza dover navigare su YouTube. Il trailer promozionale pubblicato sul canale ufficiale Netflix li presenta come "gli agenti di caos più creativi di internet", una definizione che rende bene l'idea del loro approccio alla creazione di contenuti. Chi li segue potrà ritrovare i video che già conosce, ma in un contesto diverso, quello del binge-watching che Netflix ha contribuito a rendere una abitudine globale.La loro storia personale aggiunge profondità a quella che altrimenti potrebbe sembrare solo una mossa commerciale. Due ragazzini immigrati che usano una telecamera per superare la barriera linguistica e che finiscono per costruire uno dei canali più seguiti al mondo. È il tipo di narrativa che Netflix ama raccontare, e che potrebbe diventare parte integrante della loro proposta sulla piattaforma. Gli Stokes si uniscono così a una lista crescente di creator che hanno scelto Netflix come partner per espandere il proprio brand. Mark Rober, ingegnere ed ex NASA diventato fenomeno YouTube, ha visto le vendite di CrunchLabs schizzare dopo il debutto dei suoi contenuti sulla piattaforma. Alan Chikin Chow ha firmato per un progetto legato al K-pop. Alix Earle sta lavorando a una docuserie. Netflix sta costruendo metodicamente un catalogo creator che possa attrarre demografiche diverse, sfruttando la popolarità già consolidata di questi personaggi per bypassare il problema della discovery.
Se l'operazione Stokes dovesse rivelarsi vincente, Netflix potrebbe guardare ad altri duo di fratelli creator. I Dolan Twins, Ethan e Grayson, sono recentemente tornati su YouTube dopo cinque anni di pausa. Hanno sempre manifestato ambizioni Hollywood e potrebbero essere i prossimi a fare il salto. Il modello è chiaro: identificare creator con fanbase massicce, portarli su Netflix mantenendo la loro presenza originale, produrre contenuti originali che valorizzino il loro potenziale narrativo. Quello che stiamo vedendo è una ridefinizione dei confini tra piattaforme di creazione e piattaforme di distribuzione premium (Netflix lo ha fatto anche con Ms. Rachel). YouTube resta la palestra dove si costruisce audience e si sperimenta. Netflix diventa la consacrazione, il luogo dove il creator diventa intrattenimento mainstream.
È un esperimento che vale la pena seguire, perché racconta molto del futuro dell'entertainment digitale. Le piattaforme non sono più mondi separati ma ecosistemi interconnessi. I creator più intelligenti imparano a navigarli tutti, portando il proprio pubblico ovunque vadano. E le piattaforme di streaming, che per anni hanno guardato con sufficienza al mondo YouTube, ora ne riconoscono il valore e cercano di integrarlo nella propria offerta. I 141 milioni di iscritti degli Stokes non sono un dettaglio: sono la prova che questi ragazzi hanno costruito qualcosa che merita attenzione. Netflix lo ha capito. E ha deciso di investirci.