TV

Netflix scommette sui contenuti per bambini, con questa serie tra le più viste nella prima metà del 2026

Netflix sottrae i creator più popolari a YouTube con contratti e budget garantiti. Ms. Rachel, Mark Rober e altri talenti portano milioni di visualizzazioni.

Condividi

La guerra per l'attenzione del pubblico si combatte su più fronti, e Netflix ha deciso di giocare d'astuzia. Invece di limitarsi a produrre serie tv e film, il colosso dello streaming ha puntato dritto al cuore di YouTube, sottraendo alla piattaforma di Google alcuni dei suoi creator più popolari. E i numeri del primo semestre 2026 dimostrano che la scommessa sta pagando, almeno in alcuni settori. Il rapporto What We Watched di Netflix, che fotografa le abitudini di visione degli utenti nei primi sei mesi dell'anno, racconta una storia interessante.

Ms. Rachel, l'educatrice diventata celebre su YouTube per i suoi video rivolti ai bambini, ha conquistato il nono posto nella classifica generale dei contenuti più visti sulla piattaforma nella prima metà del 2026, con 37,3 milioni di visualizzazioni per la prima stagione del suo show. Un risultato notevole, considerando che il programma era stato lanciato già nel 2025. La seconda stagione ha fatto ancora meglio in termini relativi, piazzandosi al quindicesimo posto con 31,3 milioni di visualizzazioni.

Rachel Accurso, questo il vero nome di Ms. Rachel, è stata paragonata da molti genitori a un Mister Rogers dei tempi moderni. Il suo metodo educativo integra canto, danza e gioco per aiutare i bambini a sviluppare le capacità linguistiche e a esprimere emozioni. Una formula che ha conquistato milioni di famiglie prima su YouTube e ora anche su Netflix, dimostrando che il pubblico è disposto a seguire i propri beniamini anche quando cambiano piattaforma.

Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, aveva definito YouTube "una specie di lega minore" durante un evento del Paley Media Council lo scorso anno. Secondo Sarandos, la piattaforma di Google permette ai creator di "farsi le ossa", ma non offre loro denaro anticipato per produrre contenuti, costringendoli ad assumersi tutti i rischi. Netflix, al contrario, propone contratti e budget garantiti, permettendo a questi talenti di lavorare con maggiore sicurezza e risorse produttive più sostanziose.

C'è però un'area in cui la strategia non sta funzionando altrettanto bene: i video podcast. Netflix ha dichiarato a Deadline che i video podcast rappresentano "ancora una scommessa emergente" dato che hanno iniziato a essere lanciati sulla piattaforma solo all'inizio dell'anno. La battaglia tra Netflix e YouTube per il tempo e l'attenzione degli spettatori è tutt'altro che conclusa.

Ma questi dati del primo semestre 2026 dimostrano che Netflix ha individuato una nicchia precisa in cui può competere con successo: i contenuti educativi e di intrattenimento per bambini creati da personalità già affermate su altre piattaforme. Resta da vedere se questa formula potrà essere replicata con uguale efficacia anche in altre categorie di contenuto, o se i video podcast e altri formati richiederanno approcci differenti.

Continua a leggere su BadTaste