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Promossa dai critici, bocciata dal pubblico: questa serie su Netflix è tra le più viste dell'anno

Questa serie di Harlan Coben su Netflix divide critica (78%) e pubblico (57%). Analisi del divario tra recensioni professionali e spettatori sulla nuova serie thriller.

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Il primo gennaio 2026 ha portato su Netflix un nuovo thriller criminale firmato Harlan Coben, e come spesso accade con le produzioni tratte dai romanzi dello scrittore americano, le reazioni sono tutt'altro che unanimi. Run Away, miniserie britannica in otto episodi, sta registrando un fenomeno ormai familiare agli appassionati di serie televisive: il divario netto tra il giudizio della critica specializzata e quello del pubblico generalista. I numeri parlano chiaro. Su Rotten Tomatoes, l'aggregatore di recensioni più consultato al mondo, la serie ha debuttato con un rispettabile 83% di gradimento da parte dei critici, percentuale poi assestata al 78% con l'arrivo di nuove valutazioni.

Dall'altra parte dello schermo, però, il pubblico è stato molto più severo: appena il 57% degli spettatori ha promosso la visione. Un gap del 21% che racconta una storia di aspettative tradite o, forse, di visioni inconciliabili su cosa renda una serie thriller davvero riuscita. Nonostante il divario, la serie è tra le più viste dell'anno. Run Away segue le vicende di Simon Greene, interpretato da James Nesbitt, un padre disperato alla ricerca della figlia Paige, scappata di casa e scomparsa nel nulla. Durante le indagini, Simon incrocia la strada di Elena Ravenscroft, investigatrice privata interpretata da Ruth Jones, e di una serie di personaggi che complicano progressivamente il quadro.

La struttura narrativa è quella classica delle produzioni Coben: colpi di scena, rivelazioni shock, segreti sepolti che riemergono a scuotere le certezze dei protagonisti. Ma è proprio qui che si consuma la frattura. Il divario divario non è un'anomalia nel catalogo delle trasposizioni di Harlan Coben per Netflix. La piattaforma di streaming ha costruito negli anni una partnership solida con lo scrittore, producendo ben dieci serie tratte dai suoi romanzi. Run Away, con il suo 78%, si colloca verso la metà-bassa della classifica qualitativa. Sopra di lei ci sono The Innocent (100%), che batte Ozark quanto a suspense, Stay Close (92%), The Woods (89%) e The Stranger (87%). Sotto, invece, troviamo Fool Me Once (72%), Safe (71%), Missing You (50%) e Caught (50%).

Eppure, e qui sta il paradosso più affascinante, il gradimento critico non coincide affatto con il successo di pubblico. Fool Me Once, pur avendo un misero 46% di gradimento audience su Rotten Tomatoes (persino peggio di Run Away), è diventata la decima serie in lingua inglese più vista di sempre su Netflix, con 98,2 milioni di visualizzazioni nei primi 91 giorni dal lancio. Un dato che dovrebbe far riflettere chiunque si occupi di contenuti seriali: il pubblico cerca qualcosa di diverso rispetto ai critici, e spesso lo trova anche in produzioni considerate difettose sotto il profilo narrativo o registico.

Run Away conferma una tendenza ormai consolidata: nell'era dello streaming, il successo si misura in ore visualizzate, non in stelle assegnate. E da questo punto di vista, Harlan Coben continua a essere una scommessa vincente per Netflix, qualunque cosa pensino i recensori professionisti. La serie è disponibile per lo streaming, otto episodi pronti per essere divorati. Se vi piacciono i thriller che non si prendono troppo sul serio e non temete qualche coincidenza di troppo, Run Away potrebbe essere il vostro primo binge del 2026.

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