Idris Elba in uno dei migliori western moderni prodotti da Netflix (che in pochi conoscono)
Questo western Netflix del 2021 con Jonathan Majors e Idris Elba che meritava più successo. Analisi di un capolavoro moderno sottovalutato.
Il western è stato per decenni il cuore pulsante del cinema americano. Dalla nascita del cinema narrativo all'inizio del Novecento, questo genere ha definito l'immaginario collettivo con le sue praterie sconfinate, i duelli al tramonto e quella visione idealizzata del West che ha fatto sognare generazioni di spettatori. Azione e dramma si fondevano in una miscela che rappresentava l'essenza stessa dell'esperienza cinematografica: visioni grandiose, emozioni crude, colonne sonore iconiche. Eppure, qualcosa si è spezzato negli anni Settanta. I western di quel periodo hanno iniziato a smantellare le illusioni, sostituendo l'epica romantica con una rappresentazione più realistica e violenta dell'espansione verso ovest. Gli anni Novanta hanno tentato un ritorno ai canoni più tradizionali, ma il nuovo millennio non è stato generoso con il genere.
Accanto a Majors e Elba troviamo Zazie Beetz nel ruolo di Stagecoach Mary, Regina King che interpreta Trudy Smith, Delroy Lindo nei panni del leggendario Bass Reeves, Lakeith Stanfield come Cherokee Bill, e ancora RJ Cyler, Danielle Deadwyler ed Edi Gathegi. Nonostante questo approccio stilistico moderno, il film è zeppo di quella action western che ha reso grande il genere. Sparatorie mozzafiato, inseguimenti a cavallo, confronti tesi nei saloon polverosi: tutto c'è, tutto funziona. Ma c'è qualcosa di più profondo. La storia si ispira liberamente a figure realmente esistite, onorando l'eredità dei cowboy e fuorilegge neri della storia americana, personaggi troppo spesso trascurati dai western convenzionali. La trama di vendetta diventa così solo lo sfondo su cui questi personaggi possono brillare, in un film tanto guidato dai caratteri quanto dalla trama.
Dal punto di vista tecnico, The Harder They Fall è una vera festa per gli occhi. La fotografia attinge a piene mani dall'iconografia classica del western ma incorpora anche un linguaggio visivo più contemporaneo, specialmente nelle scene più drammatiche. È questa fusione di elementi consolidati e cultura afroamericana il punto di forza del film, ma il successo si estende a ogni livello della realizzazione tecnica. Il film è anche una lettera d'amore verso i grandi western del passato. Il riferimento più evidente è a Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, probabilmente il western che ha cambiato il genere più di ogni altro. Come nel capolavoro di Leone con Clint Eastwood, The Harder They Fall si chiude con un'iconica inquadratura finale in cui gli eroi cavalcano verso l'orizzonte. Certo, è un cliché, ma è anche un omaggio deliberato e sentito. Persino il titolo potrebbe richiamare The Harder They Come del 1972, un neo-western mescolato a elementi crime.
Con i suoi 139 minuti di durata, il film diretto da Jeymes Samuel e scritto insieme a Boaz Yakin offre un'esperienza cinematografica completa che non scende a compromessi. È un western che parla al presente senza dimenticare il passato, che celebra una storia troppo spesso dimenticata e che dimostra come il genere possa ancora dire qualcosa di rilevante al pubblico contemporaneo. Se ve lo siete persi quando è uscito nel novembre 2021, è arrivato il momento di recuperarlo.