Il cast di Avatar 3 commenta l'improbabile merchandising: da libri pop up a giocattoli
Durante un'intervista per Avatar Fuoco e Cenere, il cast del film ha commentato i giocattoli realizzati per la nuova pellicola di Cameron.
Quando una saga cinematografica raggiunge le vette stratosferiche di Avatar, il confine tra film e fenomeno culturale si dissolve completamente. Non parliamo solo di botteghino, ma di un ecosistema che si espande ben oltre le sale cinematografiche. E quale migliore termometro dell'impatto culturale di un franchise se non la reazione genuina del cast di fronte al merchandising che porta i loro volti e personaggi nelle case di milioni di persone?
Il video si apre con una battuta perfetta di Oona Chaplin che, vedendo probabilmente per la prima volta il merchandising del suo personaggio Varang, esclama con autoironia: "Se questa è Varang, io non voglio essere Va-right", un gioco di parole sul nome della leader della tribù del fuoco che interpreta. È il tono giusto per quello che segue: un quarto d'ora di genuine reazioni a prodotti che spaziano dai libri pop-up alle figure da collezione, dai cappellini alle felpe, fino a oggetti più inaspettati.
Quando arrivano le action figure, l'entusiasmo sale di un'altra tacca. La linea include personaggi chiave come Jake Sully, Neytiri, i loro rispettivi banshee (le creature volanti iconiche di Pandora), Miles Quaritch con il suo banshee, e naturalmente Varang. Champion le definisce semplicemente "fichissime", mentre Bliss mostra con orgoglio le figure dei genitori di Tuk, Jake e Neytiri. Chaplin tenta persino di far ballare la sua action figure, un momento di pura leggerezza che rompe la quarta parete tra attore e personaggio.