In una lunga chiacchierata fatta con Deadline, il CEO della IMAX Corporation, Rich Gelfond, ha parlato di svariati argomenti, della riapertura delle sale, che in Cina sta portando discrete soddisfazioni, alla difficile uscita di Tenet, la pellicola di Christopher Nolan che, inizialmente, doveva esordire a fine luglio, ma è stata poi rimandata a fine agosto in Europa e in altri mercati e a inizio settembre negli Stati Uniti.

Un esordio che vede il mercato nordamericano in secondo piano, una scelta che il dirigente loda per l’audacia dimostrata dalla Warner.

Ecco cosa ha detto in merito:

Circa Tenet, così come per gli altri film di prossima uscita, quanto è stato difficile avere a che fare con una data che cambiava di continuo? Come avete affrontato la questione come azienda?

È stata una sfida notevole, più che altro perché negli altri settori puoi aprire e avere un certo controllo della tua attività. In quello cinematografico ci sono molte entità coinvolte. Prima cosa: operiamo in 81 paesi, ognuno dei quali ha delle leggi differenti, una faccenda già bella complicata di suo. Poi, chiaramente, non basta voler aprire un cinema: devi avere anche dei film da proiettare. Quando cominci a prendere in considerazione tutti questi fattori – quelli legali, quelli della riapertura, del come operare in sicurezza, di quali protocolli sanitari devi stabilire e che contenuto proporre – è come giocare a una partita di scacchi 3D. Un sacco di alti e bassi che rendono difficile le previsioni di business.

Qualche settimana fa, ho avuto un meeting con i nostri dirigenti e ho detto esplicitamente al nostro consiglio d’amministrazione che potevano esserci almeno 100 scenari differenti su quali potevano essere le nazioni in cui riaprire, quello che potevamo proiettare… Poi c’è stata anche questa narrativa dove non si è parlato sostanzialmente di altro che delle riaperture perché, con l’attività cinematografica ferma, non è che c’era molto altro di cui discutere. Poi un paio di film sono stati spostati nel mercato streaming ed è nata quest’altra narrazione secondo la quale un sacco di lungometraggi sarebbero finiti in streaming, cosa che, nel caso dei blockbuster, mi pare altamente improbabile e scarsamente credibile. D’altronde, di cosa puoi parlare quando sono tutti chiusi? Penso però che, a partire da questa settimana con l’arrivo di The Eight Hundred in Cina e poi con Tenet, le persone constateranno che, dove la situazione sanitaria lo consente, la gente tornerà al cinema con  dei numeri significativi.

So che va di moda dire che “il mondo è cambiato per sempre”, ma francamente non credo che 100 anni di storia verranno stravolti in cinque mesi. La gente ha una cucina a casa, ma ama andare al ristorante. E anche se sono abbonati a servizi streaming, penso che vorranno ancora andare al cinema.

Cosa ci dici di Tenet che, peraltro, è stato girato interamente in IMAX?

È stata tosta per la Warner dover combattere con tutti questi fattori. Prendi New York: i cinema sono ancora chiusi. Una cosa ridicola considerato che le palestre e i bowling hanno riaperto. Il cinema prevede una respirazione passiva. Stai seduto, indossi una mascherina e guardi uno schermo. Quando la gente gioca a bowling si scambia i cinque e in palestra si sforza e suda. Non capisco. È estenuante. Fai conto che è come combattere a mani nude su territori differenti ed è davvero complicato risolvere tutti questi variegati aspetti. Qualche settimana fa ho parlato col boss di uno studios, non della Warner, che mi ha detto “Vivo nelle colline di Hollywood e osservando quello che accade a Los Angeles, il numero di casi di COVID non riesco davvero a capire come potrei far debuttare un film”.

Ma ormai il 70% del box office arriva dai mercati internazionali. Per quanto possa essere importante Los Angeles, parliamo comunque del 10% del box office nordamericano. Per me l’industria soffre anche a causa della sua stessa miopia. So che non sono l’unico a dire questa cosa, ma spesso quello che questa gente conosce è limitato a ciò che vedono fuori dalla loro finestra di casa, uno scenario che non corrisponde necessariamente alla realtà. Lì dove il virus è sotto controllo, i numeri sono buoni. Le persone sono tornate al mare e al ristorante. E fino a che sarà sicuro, suppongo che vorranno anche andare al cinema.

Non deve essere stato semplice assumersi il compito di essere i primi a prendere una decisione del genere e devo rendere alla Warner e a Chris Nolan tutti gli onori del caso. La sola idea di un esordio non focalizzato sugli Stati Uniti è unica e audace. Andrà bene e li ripagherà, ma sono stati i soli a pensare effettivamente fuori dagli schemi.

Vi ricordiamo che la Sala Energia di Arcadia Cinema a Melzo proporrà Tenet in esclusiva italiana nel formato in cui è stato girato, e cioè in pellicola 70mm Large Format. Anche per questo motivo sono previsti spettacoli in 70mm in lingua originale il sabato alle 14. Il film rimrrà in programmazione per parecchie settimane!

PRENOTA QUI IL TUO BIGLIETTO PER TENET

(seleziona 26/8 alle ore 10:30 in Sala Energia o Sala Fuoco)

Tenet: i dettagli e la sinossi del film di Christopher Nolan

John David Washington è il nuovo protagonista dell’originale sci-fi d’azione di Christopher Nolan, “Tenet”.

Armato solo di una parola – Tenet – e in lotta per la sopravvivenza di tutto il mondo, il protagonista è coinvolto in una missione attraverso il crepuscolare mondo dello spionaggio internazionale, che si svolgerà al di là del tempo reale. Non un viaggio nel tempo. Ma inversione.

Il cast di Tenet include Robert Pattinson, Elizabeth DebickiDimple KapadiaAaron Taylor-JohnsonClémence Poésy, con Michael Caine e Kenneth Branagh.

Tenet è stato scritto e diretto da Nolan ed è stato realizzato con un mix di IMAX® e pellicola in 70mm. Emma Thomas e Nolan sono produttori con Thomas Hayslip in veste di produttore esecutivo.

La squadra creativa che ha lavorato dietro le quinte comprende il direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, lo scenografo Nathan Crowley, la montatrice Jennifer Lame, il costumista Jeffrey Kurland, il supervisore degli effetti visivi Andrew Jackson e il supervisore degli effetti speciali Scott Fisher. La colonna sonora è opera del compositore Ludwig Göransson. Girato in sette nazioni differenti, il film verrà distribuito al cinema dalla Warner Bros. Pictures in Italia il 26 agosto.

Vi invitiamo a prendere visione di quanto indicato sul sito del Ministero della Salute in merito al nuovo Coronavirus.

In questa pagina trovate tutte le nostre notizie collegate alle ripercussioni che tutto ciò sta avendo sull’industria del cinema.