Tra le tante catene cinematografiche, Imax Corporation è forse l’unica che al momento non sta colando a picco per l’emergenza Coronavirus, unicamente grazie alla sua grande espansione in Cina negli ultimi anni. Durante l’estate, infatti, gli incassi sono ripartiti con vigore in Cina con l’uscita di pellicole come The Eight Hundred (girato in IMAX) e altri blockbuster locali.

In una nuova intervista con Variety, il CEO Rich Gelfond ha parlato del momento particolarmente difficile che sta vivendo l’industria, confermando di essere sicuro che il pubblico tornerà in massa nelle sale non appena la situazione migliorerà:

Recupereremo alla grande, proprio come è già capitato in altre parti del mondo dove il virus è sotto controllo. Ma non so quando questa ripresa inizierà, perché deve seguire la traiettoria del virus.

Gelfond ha commentato gli ottimi risultati del mercato cinese:

Imax è forse l’unica catena ad avere una vera piattaforma globale, il che ci permette di guardare a cosa succede in altre parti del mondo oltre agli USA. In Asia, il pubblico si sente al sicuro, e va al cinema in sicurezza. Di conseguenza, i risultati sono impressionanti. In Cina, il box-office è tornato ai livelli pre-COVID. In Giappone va addirittura meglio, se vogliamo. Molti mi chiedono se si tornerà al cinema dopo la pandemia, e la risposta possiamo vederla in Asia.

Si parla anche degli incassi di Tenet, e del fatto che avrebbe potuto incassare di più:

Non sono deluso dai risultati, quando un film incassa 350 milioni di dollari durante una pandemia, con molti territori chiusi, non credo si possa parlare di delusione. È una questione di circostanze. […] Avrei preferito che gli altri studios non cambiassero i loro piani dopo l’uscita di Tenet. Penso abbiano frainteso i suoi risultati, se fossero usciti altri film l’industria sarebbe stata in grado di crescere di più.

Secondo Gelfond, Wonder Woman 1984 potrebbe non uscire a dicembre:

Penso che la Warner debba ancora decidere. È complicato. Non si parla solo del fatto che New York e California non sono ancora completamente aperti, ma del fatto che in altre parti del mondo i casi stanno crescendo, soprattutto in Europa. La Warner deve tenere in considerazione tutto questo. Non so come andrà a finire.

E infine, si fa riferimento alla situazione di catene con cui Imax ha accordi, come AMC (che in Italia è proprietaria di UCI Cinemas) e Cineworld, vicine alla bancarotta o all’eccessivo indebitamento:

Non importa cosa accadrà, gli schermi che funzionano sopravviveranno. Non posso commentare i piani di queste catene, ma se si guarda al numero degli schermi negli Stati Uniti o in Nordamerica, quello che posso dire è che l’85% dei nostri schermi si trova nel 20% di multiplex che incassano di più. Quegli schermi manterranno il loro valore, qualsiasi cosa accada. […] Nel caso cambiassero le finestre distributive, la cosa non avrà grande effetto su di noi. Imax lavora con i grandi blockbuster, e la maggior parte di essi rimane sui nostri schermi per un paio di settimane. Non ci sarà alcun impatto.

Fonte: Variety