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Il CEO di Sony svela perché Spider-Man Brand New Day è il terzo film più visto di sempre: il motivo ti sorprenderà

Spider-Man Brand New Day diventa il terzo film di maggior incasso della storia con 2,4 miliardi. Il CEO Sony svela perché il pubblico esce dal cinema in lacrime.

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Quando pensi a Spider-Man, probabilmente ti vengono in mente acrobazie mozzafiato tra i grattacieli, battute sagaci e villain spettacolari. Non lacrime. Eppure Spider-Man: Brand New Day sta facendo esattamente questo: far piangere il pubblico. E non parliamo di qualche spettatore particolarmente sensibile, ma di un fenomeno diffuso che ha contribuito a trasformare il film nel terzo maggior incasso della storia del cinema, con oltre 2,4 miliardi di dollari al botteghino mondiale.

A parlarne con orgoglio evidente è Ravi Ahuja, chairman e CEO di Sony Pictures Entertainment, che durante la BofA Securities 2026 Media, Communications & Entertainment Conference di New York ha svelato il segreto dietro questo successo straordinario. "Il film è molto emotivo", ha spiegato Ahuja.

"Un po' diverso da alcuni dei più recenti film di supereroi. È ancora molto un film di supereroi, ci sono molte grandi scene d'azione, è molto divertente. Ma è emotivo. Alcune persone escono piangendo, quindi questo è qualcosa che chiaramente ha risonato con il pubblico." -Ravi Ahuj

Le parole del CEO di Sony confermano ciò che i numeri stavano già urlando: Brand New Day ha toccato una corda diversa rispetto alla produzione seriale di cinecomic degli ultimi anni. In un'epoca in cui il pubblico sembra aver sviluppato una certa stanchezza verso la formula consolidata dei film Marvel e DC, questo capitolo dell'Uomo Ragno diretto da Destin Daniel Cretton ha saputo riscoprire qualcosa che sembrava perduto: l'umanità.

Una scena da Spiderman: Brand New Day fonte Eagle Pictures



Il cast stellare guidato da Tom Holland, Zendaya, Jacob Batalon, John Bernthal e Sadie Sink ha dato vita a una narrazione che bilancia l'azione esplosiva con momenti di autentica profondità emotiva. Non è un caso che il film vanti punteggi altissimi sia su Rotten Tomatoes che su CinemaScore, testimonianza di un consenso che attraversa critica e pubblico generalista.

"È stato davvero un lavoro di squadra incredibile", ha sottolineato Ahuja, riconoscendo il merito all'intero team creativo. "I nostri produttori, Kevin Feige e Amy Pascal, hanno fatto un lavoro straordinario, e il nostro studio cinematografico ha fatto un lavoro tremendo nel marketing e nella distribuzione." Il film è stato distribuito contemporaneamente su oltre 80.000 schermi in tutto il mondo, un record assoluto che ha amplificato l'impatto della pellicola.

Sony Pictures Entertainment non si aspettava numeri di questa portata. "È un risultato tremendo. Ovviamente non l'avevamo previsto", ha ammesso Ahuja con candore. "Pensavamo che avrebbe fatto incredibilmente bene, ma non sapevamo che avrebbe fatto così bene." La sincerità del CEO tradisce la consapevolezza che, nell'industria cinematografica contemporanea, anche i titoli più attesi possono rivelarsi deludenti al botteghino. Brand New Day ha sfidato ogni previsione.

Per Sony, Spider-Man rappresenta uno dei tre pilastri fondamentali del portfolio, accanto ai longevi game show Jeopardy e Wheel of Fortune. "C'è così tanto appeal nel personaggio di Peter Parker", ha riflettuto Ahuja. "Così tanto appeal nel personaggio, ma devi eseguirlo nel modo giusto. E questo film lo ha davvero fatto." L'attesa per il prossimo capitolo è già alle stelle, anche se Ahuja ha precisato che non c'è ancora una data di uscita: "Di solito ci vogliono un paio d'anni, ma c'è un film di Spider-Verse in uscita l'anno prossimo."

Una scena da Spider-Man: Brand New Day fonte Eagle Pictures



Il successo di Brand New Day si inserisce in una strategia più ampia di Sony Pictures Entertainment, che il CEO ha definito come quella di un "mercante d'armi" dell'industria. A differenza dei grandi studios verticalmente integrati che possiedono proprie piattaforme streaming generaliste, Sony mantiene la sua indipendenza, permettendole di siglare accordi vantaggiosi con altri player del mercato.

Il caso più emblematico è l'esclusivo accordo pay-one con Netflix per la distribuzione in streaming dei film Sony dopo l'uscita theatrical e home video. "Il fatto che siamo uno studio indipendente ci ha permesso di fare un accordo del genere", ha spiegato Ahuja. "Se avessimo il nostro servizio streaming, non faremmo un accordo globale pay-one. Terremmo i film per noi stessi. E il fatto che non ci sia nessun altro grande studio che fa questo mette molto valore sul nostro output."

Questa partnership con Netflix offre a Sony una certezza finanziaria che permette di correre rischi creativi maggiori. "Ci dà molta più certezza e la capacità di prendere qualche rischio creativo, poiché sappiamo come globalmente ripagherà quando raggiungeremo un particolare risultato al botteghino", ha chiarito il CEO.

Quanto alle possibili fusioni o acquisizioni, il CEO è stato netto: "La mega M&A, se vogliamo chiamarla così, ovvero acquistare una grande azienda mediatica diversificata o fondersi con una, non è una nostra priorità." La ragione è pragmatica: "È molto dirompente. Concludere un accordo, ottenere l'approvazione, il lavoro di integrazione ti fa tornare indietro di anni. E questa industria è dinamica ed in evoluzione, e devi davvero posizionarti per come si evolverà nei prossimi cinque-dieci anni, non solo affogare nella M&A."

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