Il grande assente da The Mandalorian and Grogu potrebbe essere protagonista di una storia alla John Wick
Dave Filoni svela il mistero su Marrok, il compagno di Embo in Star Wars. Scopri cosa è successo all'anooba e perché potrebbe diventare una nuova storia.
Tra i cacciatori di taglie più iconici dell'universo di Star Wars, Embo occupa un posto speciale nel cuore dei fan. Guerriero Kyuzo dalla siluetta inconfondibile, con il suo cappello metallico che fa da scudo e arma, il suo arco laser e un arsenale che farebbe invidia a un piccolo esercito, Embo è un personaggio che parla poco ma colpisce duro. Introdotto per la prima volta in The Clone Wars, ha recentemente fatto il suo debutto in live-action in The Mandalorian and Grogu, confermando il suo status di leggenda galattica.
In una dichiarazione, Filoni ha confermato di aver sviluppato una storia specifica su cosa sia accaduto realmente a Marrok: "Ho immaginato che Marrok probabilmente non fosse più in giro al tempo del film, quindi abbiamo dato a Embo un nuovo cane chiamato Keibu. Ho elaborato una storia su cosa sia successo a Marrok, quindi forse un giorno potremo raccontarla in qualche modo". Parole che aprono scenari affascinanti e potenzialmente drammatici.
Se la morte di Marrok fosse stata semplicemente naturale, legata all'età avanzata, non ci sarebbe molto da narrare, né Filoni avrebbe motivo di mantenere il mistero. L'implicazione è chiara: qualcosa di violento, di tragico o di inaspettato è accaduto al primo compagno di Embo, qualcosa che vale la pena di essere trasformato in una storia vera e propria. Una piccola retcon rispetto ai romanzi, forse, ma una che promette ben altro spessore narrativo.
Ma torniamo a Marrok. Considerando la professione di Embo, uno dei killer più letali e efficaci della galassia, non è difficile immaginare che tipo di storia Filoni abbia in mente. Se Marrok fosse stato ucciso durante una missione, magari per mano di un avversario senza scrupoli o come conseguenza di un tradimento, si aprirebbe la porta a una narrazione di vendetta brutale e personale. Un po' come John Wick, per intenderci. La saga con Keanu Reeves ha dimostrato quanto possa essere potente ed emotivamente coinvolgente una storia di vendetta innescata dalla morte di un compagno animale fedele. Nel caso di Embo, un personaggio già votato alla violenza controllata e all'efficienza spietata, una tale premessa narrativa sarebbe perfettamente in linea con il suo carattere.
Un racconto del genere potrebbe essere sviluppato in molti formati: una serie animata, un film, un fumetto, o persino un romanzo. L'importante è che Filoni sembra intenzionato a non lasciare Marrok nel dimenticatoio, e questo è un segnale che i fan dovrebbero prendere sul serio. Del resto, Filoni è noto per la sua capacità di tessere fili narrativi complessi attraverso decenni di storia galattica, riportando in gioco personaggi e dettagli che sembravano secondari per trasformarli in pilastri narrativi.