L'universo Star Wars si espande: arriva il trailer de Il Nono Jedi
Il Nono Jedi sarà la rivoluzione estetica di cui Star Wars aveva bisogno?
Per ritrovare il misticismo perduto dei cavalieri Jedi bisognava, ironicamente, abbandonare i blockbuster live-action e guardare a Oriente. Laddove il canone ufficiale di Star Wars arranca tra nostalgie forzate e stanchezza da pixel, l'universo animato si riprende la scena con la spavalderia dei grandi autori.
Il miracolo di Production I.G e la via dell'anime
Il progetto nasce come costola diretta del folgorante cortometraggio della prima stagione e del suo successivo frammento nella terza. Affidare l'espansione di questo microcosmo a uno studio leggendario come Production I.G è la mossa più lucida che la dirigenza Disney potesse fare.
Sotto la supervisione alla regia di Kenji Kamiyama e la direzione di Shunsuke Tada, la saga si spoglia delle sue pesantezze filologiche per abbracciare la purezza del racconto di formazione nipponico.
La forza dell'etichetta Visions Presents è la sua dichiarata libertà creativa, una boccata d'aria fresca che si riflette anche in un impianto produttivo monumentale. La sceneggiatura firmata da Mitsuyasu Sakai accoglierà le performance di giovani promesse del calibro di Young Mazino e Chase Sui Wonders.
Le serie live-action recenti hanno spesso sofferto di una saturazione visiva e di una staticità figlia della CGI spinta, ma l'animazione bidimensionale de Il Nono Jedi restituisce dinamismo e, soprattutto, un senso di meraviglia ancestrale. La spada laser torna a essere un manufatto mistico, un oggetto d'arte concettuale prima che un'arma da merchandising (e chissà se una cosa del genere non si sarebbe potuta vedere anche nella serie immaginata da Lucas e mai realizzata...)