Il nuovo thriller con squali su Prime Video è al primo posto in Italia (ma divide critica e pubblico)
Questo film su Prime Video ottiene solo 30% su Rotten Tomatoes, ma è al primo posto in Italia.
The Devil's Mouth - La bocca del diavolo ha fatto il suo debutto su Prime Video il 29 luglio 2026, ed è al primo posto tra i film più visti in Italia, portando con sé una premessa che suona familiare agli appassionati del genere: un gruppo di amici universitari in gita in Thailandia si ritrova intrappolato nel sistema di grotte che dà il titolo al film, braccato da uno squalo toro affamato. Prodotto e diretto da Jeff Wadlow, il thriller horror prometteva tensione claustrofobica e adrenalina acquatica, ma il verdetto della critica racconta una storia diversa. Con solo dieci recensioni calcolate al momento del lancio, The Devil's Mouth ha ottenuto un magro 30% di approvazione su Rotten Tomatoes. Un risultato deludente che, tuttavia, non sorprende chi conosce la carriera del regista.
Wadlow, infatti, continua una striscia negativa che dura da oltre due decenni: dal suo esordio con Cry Wolf nel 2005, non è mai riuscito a conquistare il bollino "Fresh" della piattaforma di aggregazione recensioni più influente del settore. Il cast di The Devil's Mouth può vantare nomi promettenti e volti amati dal pubblico giovane. Kathryn Newton, reduce da Ready or Not 2: Here I Come, e Lana Condor di Pretty Lethal guidano un ensemble che include Gavin Casalegno di The Summer I Turned Pretty, Nico Haraga di Booksmart e Tommi Rose. Una lineup pensata per attrarre diverse fasce di spettatori, sfruttando la popolarità di attori che hanno già dimostrato di saper portare pubblico.Ma se il cast brilla sulla carta, la regia continua a rappresentare il tallone d'Achille del progetto. Wadlow ha costruito la sua carriera prevalentemente nel territorio horror, collaborando frequentemente con Blumhouse Productions. La partnership è iniziata con Truth or Dare, il thriller soprannaturale con Lucy Hale che nel 2018 ha incassato al botteghino ma è stato massacrato dalla critica con un 16% su Rotten Tomatoes. È proseguita con Fantasy Island, reimaginazione horror della celebre serie televisiva che ha ottenuto un misero 9%, e con Imaginary nel 2024, fermo al 25%. La costanza dei giudizi negativi attraversa anche i generi. Nel 2016, Wadlow ha toccato il fondo con The True Memoirs of an International Assassin, action comedy con Kevin James che ha ottenuto l'infamante 0% su Rotten Tomatoes, entrando nel ristretto club dei film completamente bocciati dalla critica.
Persino i suoi lavori fuori dall'horror, come Never Back Down del 2008 e Kick-Ass 2 del 2013, hanno faticato a superare il 33% di gradimento critico. L'unica eccezione parziale nella filmografia di Wadlow rimane The Curse of Bridge Hollow del 2022, commedia horror con Marlon Wayans che ha raggiunto un rispettabile 46%, il suo miglior risultato in carriera. The Devil's Mouth, con il suo 30%, si posiziona come secondo miglior film horror del regista secondo i critici, anche se è prematuro trarre conclusioni definitive con sole dieci recensioni nel database. Eppure, esiste un divario interessante tra critica e pubblico. Se i critici bocciano sistematicamente i lavori di Wadlow, gli spettatori si dimostrano più clementi.
Fantasy Island ha ottenuto un 48% di gradimento dal pubblico su Rotten Tomatoes, Imaginary un 52%, e Kick-Ass 2 addirittura un 57%. I film di Wadlow sembrano intercettare quella fascia di pubblico che cerca intrattenimento diretto, senza pretese autoriali, perfetto per una serata sul divano o per un'uscita al cinema senza troppe aspettative. The Devil's Mouth si inserisce in un filone di thriller acquatici, come questo con Ed Westwick, che negli ultimi anni ha conosciuto una nuova vita, dai franchise come 47 Metri ai mockbuster a basso budget che popolano i cataloghi streaming. Il pubblico sembra avere un appetito insaziabile per storie di sopravvivenza contro predatori marini, forse perché l'acqua rappresenta uno degli ultimi territori veramente ostili per l'essere umano, uno spazio dove la nostra supremazia tecnologica conta poco di fronte alla potenza della natura.