Il primo film di Christopher Nolan costò solo 6.000 dollari ed è pura arte: da vedere assolutamente
Il primo film di Christopher Nolan è costato solo 6.000 dollari. E sono 70 minuti di puro cinema noir
Fa un certo effetto pensarci oggi, mentre le sale cinematografiche sono monopolizzate dai budget colossali e dagli effetti visivi del cinema di Christopher Nolan. Prima di diventare il re indiscusso del box office, prima dei set da centinaia di milioni di dollari e delle pellicole IMAX che pesano quintali, c’era solo un ragazzo con una cinepresa in spalla e un'ottima idea in testa.
Nolan lo ha girato con appena 6.000 dollari in tasca. Per intenderci, una cifra ridicola che oggi non basterebbe nemmeno a coprire il servizio catering di una sua mezza giornata di riprese. Eppure, in quel bianco e nero sgranato e decisamente low-budget, c’era già tutto il DNA del regista che avrebbe rivoluzionato Hollywood.
Il set a costo zero e l'arte di arrangiarsi
La storia è un piccolo gioiello noir: un aspirante scrittore, decisamente a corto di ispirazione, inizia a pedinare sconosciuti per le strade di Londra solo per vedere cosa fanno. Ovviamente finisce per seguire la persona sbagliata, un ladro professionista, e si ritrova invischiato in un giro di truffe e stanze violate.
Al contrario, ha costretto Nolan a essere iper misurato. La prima inquadratura – due mani con i guanti che frugano in una scatola piena di ricordi senza dare spiegazioni – è già il suo marchio di fabbrica: gettarti nel mistero senza darti indizi, esattamente come accadrà anni dopo in Memento.
Per chi ama il cinema di Nolan, guardare Following oggi è come trovare una mappa del tesoro. È incredibile notare quanti elementi delle sue pellicole successive fossero già racchiusi in questi 70 minuti. Il protagonista non ha un vero nome nei titoli di coda, viene chiamato solo "Il Giovane Uomo", proprio come il protagonista senza nome di Tenet.
Anche la scelta del bianco e nero, nata per pura necessità economica (costava meno sviluppare la pellicola), diventerà poi lo strumento narrativo perfetto per dividere i piani temporali in Memento o per raccontare il dietro le quinte della storia in Oppenheimer.