Odissea debutta da record: Christopher Nolan supera anche Toy Story 5 nelle anteprime
Odissea parte a razzo nelle anteprime americane e firma il miglior debutto del 2026 e supera anche Toy Story 5, confermando l'enorme attesa per il nuovo film di Christopher Nolan.
Odissea, il nuovo ed attesissimo adattamento cinematografico dell'epopea omerica di Christopher Nolan, ha conquistato 17,6 milioni di dollari nelle sole anteprime notturne del giovedì negli Stati Uniti, stabilendo il miglior risultato dell'anno e superando persino i 17,5 milioni di Toy Story 5. Un debutto che conferma il magnetismo del regista britannico e la fame di cinema epico del pubblico mondiale.
Universal Pictures ha confermato il dato nelle scorse ore, aggiungendo dettagli significativi sulla composizione di questo incasso monstre. Il 25% del totale proviene dagli schermi Imax digitali, un altro 25% dai formati premium degli esercenti come Dolby e Screen-X, il 5% dalle preziose 34 sale Imax 70mm disponibili negli Stati Uniti e un ulteriore 3% dalle proiezioni in 70mm tradizionale. Sommando tutto, il 58% dell'incasso delle anteprime arriva dai formati premium e dalle proiezioni su pellicola: un dato che racconta molto su come il pubblico voglia vivere The Odyssey, cercando l'esperienza più immersiva possibile.Fandango ha certificato che Odissea è il film con più prevendite del 2026, con cifre stimate tra i 30 e i 40 milioni di dollari in biglietti venduti prima dell'uscita. Un numero impressionante, anche se lontano dai 60 milioni di Wicked: For Good o dai 50 milioni di Deadpool & Wolverine, ma comunque indicativo di un evento cinematografico che il pubblico non vuole perdere. I biglietti per le proiezioni Imax 70mm si sono esauriti con un anno di anticipo, e chi cerca posti nelle prossime settantadue ore dovrà accontentarsi delle file più vicine allo schermo, con il collo all'insù per tutta la durata delle quasi tre ore di film.
Confrontando questo dato con altri blockbuster recenti, Odissea si colloca esattamente allo stesso livello di The Batman di Matt Reeves del 2022, che con i suoi 17,6 milioni di anteprime raggiunse poi un venerdì da 56,6 milioni (incluse le anteprime) e un weekend d'apertura di 134 milioni. È anche appena sotto i 18 milioni di Jurassic World: Dominion della Universal, che aprì con 145 milioni nel primo weekend. Questi riferimenti lasciano intravedere un debutto statunitense ampiamente sopra i 100 milioni di dollari, con previsioni globali che sfiorano i 200 milioni per il weekend.
Ricordiamo che Odissea porta la firma di un cast stellare: Matt Damon nei panni di Odisseo, affiancato da Anne Hathaway, Zendaya, Charlize Theron, Tom Holland e Jon Bernthal. Il film sta giocando praticamente ovunque, non solo nelle roccaforti costiere di Los Angeles e New York, ma anche in mercati cruciali come Houston, Denver, Vancouver e Toronto. Il pubblico sta premiando il film con un entusiasmo straordinario, visto che su Rotten Tomatoes l'audience score si attesta al 96%, il migliore mai ottenuto da un film di Nolan, superando il 94% di Batman Begins, The Dark Knight e Memento, e anche il 91% di Oppenheimer, il suo pluripremiato biopic che l'anno scorso fece incetta di Oscar.Questo dato è ancora più significativo se si considera che Oppenheimer, con i suoi 10,5 milioni di anteprime, raggiunse un venerdì da 33 milioni (incluse le anteprime) e aprì con 82,4 milioni di dollari in un weekend dominato dal fenomeno Barbie. Nella classifica personale di Nolan, Odissea si piazza al terzo posto per incasso delle anteprime, dietro solo ai 30,6 milioni di The Dark Knight Rises e ai 18,5 milioni di The Dark Knight. Ma ovviamente il contesto è diverso: quelli erano sequel attesi di una trilogia già amata, mentre Odissea è un adattamento di un testo classico della letteratura, un'opera densa e stratificata che richiede un pubblico disposto a immergersi in un racconto epico di quasi tre ore.
La domanda che resta aperta è se il film riuscirà ad attrarre anche il pubblico delle sale tradizionali, oltre agli appassionati disposti a pagare un premium per Imax e formati speciali. Al momento, molti spettatori preferiscono aspettare per vedere il film nei posti e negli orari migliori, piuttosto che accontentarsi di una proiezione standard. Questa strategia potrebbe allungare la permanenza del film nelle sale, ma rischia anche di concentrare gli incassi nei primi giorni, quando la disponibilità dei posti premium è maggiore. Fino a questa settimana il box office americano era guidato dal live-action di Moana, che aveva chiuso i primi sette giorni con 63 milioni di dollari.
Alle sue spalle, Minions & Monsters ha aggiunto altri 35 milioni nel secondo weekend, portando il totale a 122,8 milioni, mentre Toy Story 5 continua la sua corsa con 416,1 milioni complessivi dopo quattro settimane nelle sale. Però l'arrivo di Odissea è destinato a ridisegnare gli equilibri del mercato: con un debutto da record già nelle anteprime, il kolossal di Christopher Nolan si candida a diventare il nuovo dominatore del box office.
Con un'apertura proiettata sopra i 100 milioni, il film di Nolan si candida a dominare il box office estivo e a diventare uno degli eventi cinematografici più significativi del 2026. La combinazione tra la reputazione del regista, un cast di primissimo livello, una storia universalmente nota e l'esperienza tecnica offerta dai formati premium crea un mix esplosivo che pochi film possono vantare. Invece sposandoci al weekend globale, Odissea dovrebbe superare i 200 milioni di dollari, segnando l'inizio di una corsa verso il miliardo di dollari, traguardo raggiunto solo da 62 film nella storia del cinema.
Per Nolan sarebbe un nuovo record personale, consolidando ulteriormente la sua posizione come uno dei pochi autori capaci di coniugare visione artistica e successo commerciale planetario. Resta da vedere se il film riuscirà a mantenere il ritmo nelle settimane successive, quando l'effetto novità svanirà e la concorrenza estiva si farà più agguerrita. Ma per ora, Odissea naviga in acque tranquille, con il vento in poppa e una destinazione chiara: entrare nella storia del cinema contemporaneo come uno dei blockbuster più riusciti e celebrati (persino da Tom Cruise) del decennio.