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L'AI sfida Christopher Nolan: l'Odissea fatta con IA compare online (e sta già piacendo ai fan)

Odysseus: The Fall è stato realizzato quasi interamente con l'intelligenza artificiale e arriverà in streaming quest'estate.

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A pochi giorni dall'uscita nelle sale di Odissea di Christopher Nolan, una startup specializzata in intelligenza artificiale ha annunciato un progetto destinato a far discutere: una propria versione dell'Odissea realizzata quasi interamente con strumenti AI e un budget di appena qualche migliaio di dollari.

Il film si intitola Odysseus: The Fall, dura 135 minuti ed è prodotto da Fountain O, società fondata con l'obiettivo di realizzare film e serie TV attraverso l'intelligenza artificiale. Dietro al progetto c'è il regista Ash Koosha, già autore di Dream of Violets, presentato al Tribeca Festival. Il lungometraggio sarà distribuito direttamente sul sito della compagnia entro la fine dell'estate al prezzo di 9,99 dollari.

L'operazione arriva volutamente a ridosso dell'uscita del kolossal di Christopher Nolan. Secondo Fountain O, l'obiettivo non è competere con una produzione da circa 250 milioni di dollari, ma mostrare quanto rapidamente l'intelligenza artificiale sia ormai in grado di realizzare un lungometraggio partendo dalla stessa opera letteraria.

La storia proposta da Koosha si discosta inoltre dal poema classico. In Odysseus: The Fall, infatti, il viaggio dell'eroe è raccontato come il flusso di ricordi di un uomo che sta annegando. I mostri che incontra rappresentano frammenti della sua coscienza e il finale abbandona il tradizionale ritorno a Itaca per concentrarsi sul perdono della persona che conosce davvero la sua natura.

Per la realizzazione del film sono stati utilizzati diversi strumenti di intelligenza artificiale. Attori, scenografie e inquadrature sono stati generati digitalmente, mentre la sceneggiatura, la costruzione dei prompt creativi e il doppiaggio sono stati realizzati da esseri umani. Tra i software impiegati figurano Kling per la generazione video, Google Nanobanana per immagini e frame, Claude AI per la revisione dei testi e Google Gemini come supporto alla ricerca.

Matt Damon in Odissea, fonte: Syncopy

Secondo i fondatori di Fountain O, l'obiettivo è democratizzare la produzione cinematografica, rendendo possibile la realizzazione di lungometraggi con budget estremamente contenuti. Tom Rogers, produttore esecutivo del progetto e fondatore di CNBC, ha spiegato che l'uscita ravvicinata rispetto al film di Nolan vuole offrire agli spettatori un confronto diretto tra due modi completamente diversi di adattare la stessa storia. Anche Ash Koosha ha affrontato il tema delle preoccupazioni legate all'intelligenza artificiale nell'industria cinematografica.

"È una minaccia solo per la distanza, la distanza tra una persona con una storia da raccontare e i mezzi per farlo. Verranno realizzati più film in questo modo, questo mi sembra certo, proprio come era certo che chiunque avrebbe potuto girare con la fotocamera del proprio telefono. Ciò che deve sopravvivere al cambiamento è l'unica cosa che sia mai contata: la storia e la ragione per raccontarla". - Ash Koosha

Il regista ha poi aggiunto che nessuno strumento, da solo, può realizzare un grande film. Secondo Koosha, ogni opera destinata a lasciare il segno nasce prima di tutto dalla visione di un autore, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

L'annuncio arriva mentre cresce il dibattito sull'impiego dell'intelligenza artificiale nel settore audiovisivo. Da una parte c'è The Odyssey di Christopher Nolan, uno dei film più costosi e attesi dell'anno, interpretato da Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya e Robert Pattinson; dall'altra un adattamento sviluppato quasi interamente con l'AI e costato una frazione infinitesimale del blockbuster hollywoodiano. E nel mezzo attori e registi che si schierano, come George Lucas che approva l'avvento dell'IA. Due approcci agli antipodi che, inevitabilmente, riaccendono il dibattito sul futuro del cinema.

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