Il malinteso tra Anne Hathaway e Nolan: "Dopo Interstellar pensavo di averlo offeso"
Anne Hathaway svela il timore segreto con Christopher Nolan dopo Interstellar e racconta il ritorno sul set per L'Odissea
C'è un dettaglio curioso dietro il ritorno di Anne Hathaway nell'universo di Christopher Nolan, ed è la confessione che l'attrice ha fatto con il consueto mix di ironia e sincerità durante una recente puntata di "Late Night with Seth Meyers": per anni ha temuto, senza dirlo a nessuno, di aver in qualche modo irritato il regista premio Oscar dopo Interstellar.
Il legame artistico tra Hathaway e Nolan nasce nel 2012 con Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno e si consolida due anni dopo con "Interstellar", pellicola che l'attrice ha definito con affetto sincero, dicendosi ancora incredula di averne fatto parte. Dopo quell'esperienza, però, il regista ha proseguito il proprio percorso realizzando Dunkirk, Tenet e Oppenheimer senza più coinvolgerla nel cast.Un'assenza prolungata che, raccontata oggi con leggerezza, aveva insinuato in lei il sottile timore di aver in qualche modo compromesso il rapporto professionale con uno dei registi più corteggiati di Hollywood. Tra una battuta e l'altra, Hathaway ha ammesso di essersi chiesta se avesse involontariamente detto qualcosa di sbagliato proprio durante le riprese ambientate nello spazio, salvo poi rassicurarsi vedendo che i rapporti restavano cordiali.
La chiamata che ha riportato Hathaway nel mondo di Nolan
Quel timore, con il tempo, si è dissolto. La chiamata tanto attesa è arrivata, riportando l'attrice nell'orbita creativa del regista in occasione di Odissea, il nuovo kolossal in uscita nelle sale con Matt Damon e Tom Holland, dove Hathaway veste i panni di Penelope.
Un dettaglio che ha reso ancora più frizzante lo scambio con il conduttore Seth Meyers, il quale ha scherzato sulla "pausa" tra i due artisti: una battuta che l'attrice, oggi in attesa del suo terzo figlio, ha rilanciato con arguzia, ricordando come il proprio corpo custodisca ancora i segni di quell'avventura interstellare.
Al di là dell'ironia, Hathaway ha voluto sottolineare quanto sia stato speciale ritrovarsi sul set di Nolan per questo nuovo capitolo. Ha descritto il regista come una figura capace di unire rigore intellettuale e profondità emotiva e ha raccontato come Odissea sembri essere stata concepita a tavolino con lucidità analitica per poi essere girata, sul set, con un trasporto quasi viscerale e ispirazioni di alto livello. Un equilibrio, ha lasciato intendere, che rende ogni collaborazione con lui un'esperienza tanto esigente quanto gratificante.