Tom Cruise ha visto Odissea: la sua reazione al nuovo film di Christopher Nolan dice davvero tutto
Tom Cruise ha assistito a una proiezione in anteprima di Odissea di Christopher Nolan e ha elogiato il film con un entusiasta messaggio sui social.
Tom Cruise non è tipo da mezze misure, nemmeno quando si tratta di celebrare il cinema altrui. Giovedì sera, dopo aver assistito a una proiezione in anteprima di Odissea, il kolossal epico di Christopher Nolan approdato in queste ore nelle sale cinematografiche italiane, la star di Mission: Impossible ha voluto condividere il suo entusiasmo con il mondo intero. E lo ha fatto con un post sui social che sa tanto di benedizione quanto di dichiarazione d'amore per la settima arte.
"Wow! A Chris, Emma e a tutto il vostro brillante cast e troupe. Grazie per una notte straordinaria in una sala cinematografica. Non vedo l'ora di rivederlo", ha scritto Cruise, accompagnando le parole con una foto che lo ritrae davanti al teatro Imax 70mm, biglietto in mano, sorriso stampato sul volto. Un'immagine semplice, quasi da fan comune, eppure carica di significato quando a postarla è uno degli ultimi baluardi del cinema come esperienza collettiva e immersiva.Odissea rappresenta l'adattamento dell'epica di Omero firmato da Nolan, con Matt Damon nei panni del re greco Odisseo, impegnato nel suo tormentato viaggio di ritorno a Itaca dopo la guerra di Troia. Ad attenderlo, la moglie Penelope interpretata da Anne Hathaway e il figlio Telemaco a cui presta il volto Tom Holland. Il cast è un firmamento di stelle: Zendaya, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Jon Bernthal, Elliot Page, Travis Scott, Charlize Theron. Un ensemble che promette di ridefinire cosa significhi cinema spettacolare.
Al momento della pubblicazione, il film vanta un punteggio del 96 percento su Rotten Tomatoes, una percentuale che parla da sola sulla qualità dell'operazione. Ma ciò che rende Odissea davvero storico non è solo la messa in scena o il cast stellare: è la tecnica. Nolan ha girato l'intero film utilizzando esclusivamente telecamere Imax 70mm, una prima assoluta per un lungometraggio. Questo significa che ogni singolo fotogramma è pensato per sfruttare al massimo la tecnologia Imax, trasformando la visione in sala in un'esperienza sensoriale totalizzante, impossibile da replicare su qualsiasi schermo domestico.
Ed è proprio qui che si incrociano i destini cinematografici di Cruise e Nolan, visto che i due, pur non avendo mai collaborato direttamente, sono da anni i più agguerriti sostenitori della fruizione teatrale del cinema. Entrambi credono che la sala buia non sia un retaggio del passato ma il futuro stesso della narrazione visiva. Cruise lo ha dimostrato nei fatti quando, durante la pandemia, ha ritardato più volte l'uscita di Top Gun: Maverick pur di garantire al pubblico l'esperienza sul grande schermo. La scommessa ha pagato: il sequel ha incassato quasi 1,5 miliardi di dollari in tutto il mondo, tanto da spingere Steven Spielberg a dirgli nel 2023:"Hai salvato il culo a Hollywood, e potresti aver salvato la distribuzione teatrale. Sul serio, Maverick potrebbe aver salvato l'intera industria cinematografica". - Steven Spielberg
Comunque non è la prima volta che Cruise si fa ambasciatore del lavoro altrui. Ha promosso pubblicamente film come Tenet e Oppenheimer dello stesso Nolan, ma anche Sinners, Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Twisters, F1: The Movie, The Running Man e Disclosure Day. Una generosità rara nel mondo delle megastar, dove spesso l'ego prevale sulla passione condivisa.
Comunque mentre celebra il trionfo di Nolan, Cruise si prepara al lancio del suo prossimo progetto, Digger. Il trailer, uscito nei giorni scorsi, ha sorpreso il pubblico mostrando l'attore irriconoscibile sotto strati di trucco prostetico. Diretto da Alejandro G. Iñárritu, il film Warner Bros. arriverà nelle sale il 2 ottobre, confermando che Cruise non ha alcuna intenzione di rallentare. A sessant'anni suonati, continua a rischiare, a trasformarsi, a inseguire visioni cinematografiche ambiziose.