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"Ho usato strumenti dell'antica Grecia": il compositore di Odissea svela i segreti della colonna sonora del film

Nolan vieta l'orchestra per The Odyssey: Göransson crea una colonna sonora rivoluzionaria con gong di bronzo, strumenti dell'antica Grecia e rottami metallici.

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Christopher Nolan ha lanciato una sfida senza precedenti al compositore Ludwig Göransson per la colonna sonora di Odissea: niente orchestra. Una decisione che ha costretto il premio Oscar a reinventare completamente il linguaggio sonoro del cinema epico, portandolo in un territorio inesplorato fatto di gong di bronzo, strumenti dell'antica Grecia e persino rottami metallici recuperati per strada.

La logica dietro questa scelta radicale è rivoluzionaria. Come ha spiegato Göransson stesso a Time Magazine: "L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani". Nolan voleva che il film risultasse riconoscibile come mondo reale agli spettatori, pur essendo ambientato nell'antica Grecia, evitando però gli stereotipi visivi e sonori dei kolossal classici. La domanda cruciale era: cosa può essere più senza tempo di un'orchestra tradizionale?



La risposta di Göransson è stata letteralmente metallica. Dato che il film è ambientato nell'età del bronzo, Nolan ha suggerito di usare proprio il bronzo come elemento tematico portante della colonna sonora. Il compositore ha quindi noleggiato 35 gong di bronzo di dimensioni diverse e ha iniziato a sperimentare, colpendo non solo gli strumenti ma anche muri, ringhiere, rottami metallici trovati per strada e persino unità di condizionamento. Un approccio che sembra più da sound designer foley che da compositore hollywoodiano.

Ma non si è fermato ai metalli. Per ricreare autenticamente il paesaggio sonoro dell'antica Grecia, Göransson ha integrato strumenti storici come la lira e l'aulos, antichi strumenti a corda e a fiato che davvero risuonavano nelle corti e nei porti del Mediterraneo di tremila anni fa. L'elemento vocale completa questo affresco sonoro, aggiungendo quella dimensione emotiva che Göransson considera essenziale per seguire il ritmo narrativo della storia.



Nel featurette che accompagna il film, Nolan ha chiarito la sua visione: "Non volevamo che sembrasse i film precedenti che hanno affrontato questo tipo di mondo classico. Cosa possiamo fare di più senza tempo?". La risposta è stata costringere Göransson a uscire completamente dalla sua zona di comfort, lavorare con suoni mai utilizzati prima e inventare un linguaggio sonoro che fosse insieme antico e universale.

Odissea rappresenta il tredicesimo lungometraggio diretto da Nolan, che ha scritto la sceneggiatura basandosi sul poema antico e prodotto il film insieme a Emma Thomas attraverso la loro Syncopy. Il cast stellare vede Matt Damon nei panni dell'eroe navigatore Odisseo, attore che ha anche lui condiviso un aneddoto sulla scena del Cavallo di Troia, Anne Hathaway come sua moglie Penelope, Tom Holland come loro figlio Telemaco, Robert Pattinson nel ruolo del pretendente Antinoo, Zendaya come la dea della saggezza Atena e Charlize Theron come la maga Calypso. Completano il cast Lupita Nyong'o, Jon Bernthal, Benny Safdie, John Leguizamo, Himesh Patel, Will Yun Lee, Mia Goth, Jimmy Gonzales ed Elliot Page.

Quello che Göransson è riuscito a creare è una testimonianza di come i limiti creativi possano trasformarsi in opportunità straordinarie. Vietare l'orchestra a un compositore di Hollywood è come chiedere a un pittore di dipingere senza pennelli: eppure proprio da questa privazione nasce un linguaggio nuovo, che potrebbe influenzare il modo in cui pensiamo alla musica da film per i prossimi anni.

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